**Borsellino: pm, 'su strage Sisde o non ha saputo fare proprio mestiere o c'è dell'altro…'**

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Caltanissetta, 11 mag. (Adnkronos) – Sul falso pentito di mafia Vincenzo Scarantino e il suo ruolo in Cosa nostra "o i Servizi segreti non hanno saputo fare il proprio mestiere oppure c'era dell'altro…". A dirlo è il pm Stefano Luciani, proseguendo la requisitoria nel processo sul depistaggio sulla strage di Via D'Amelio. Il magistrato parlare in particolare di una nota datata 10 ottobre del 1992. "Una nota del Sisde che ha due particolarità – dice Luciani – quello che dice e quello che non dice". E poi rincara la dose: "E' impensabile che i Servizi di informazione, facendo il loro mestiere, cioè acquisire informazioni sul territorio, non avessere saputo o compreso o capito che Scarantino era, per dirla alla dottor Fausto Cardella, uno 'scassapagliaro' di modestissimo spessore criminale o eravamo nelle mani di persone che non sapevano fare il proprio mestiere. Visto che non hanno dato alcun apporto di tipo informativo su fatti gravissimi come le stragi o, ripeto, c'era dell'altro…".

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