Borsellino: processo depistaggio, difesa poliziotto chiede audizione ex pentito Avola

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Caltanissetta, 10 nov. (Adnkronos) – L'audizione dell'ex pentito di mafia Maurizio Avola al processo sul depistaggio sulle indagini sulla strage di via D'Amelio è stata chiesta dalla difesa del poliziotto Mario Bo, accusato di calunnia aggravata in concorso con altri due poliziotti, Fabrizio Mattei e Michele Ribaudo. L'avvocato Giuseppe Panepinto a inizio udienza ha chiesto la parola e ha chiesto di sentire il collaboratore catanese, ormai ex, Maurizio Avola, il mafioso che sostiene di aver partecipato all’attentato costato la vita al giudice Paolo Borsellino e ai cinque agenti di scorta. Lo ha fatto nel libro di Michele Santoro e Guido Ruotolo, Nient’altro che la verità e durante lo “Speciale mafia” trasmesso ad aprile. Una rivelazione che arriva a 27 anni esatti dall’inizio della collaborazione del mafioso catanese, che aveva collaborato nel 1994. Parole smentite però dalla procura di Caltanissetta.

"L’ex collaboratore di giustizia Maurizio Avola – disse ad aprile l'allora procuratore aggiunto Gabriele Paci, oggi capo della Procura di Trapani – ha tra l’altro affermato di aver partecipato alla fase esecutiva della strage di Via D’Amelio, unitamente a Giuseppe Graviano, Matteo Messina Denaro, Aldo Ercolano ed altri. La circostanza risulta in effetti essere stata riferita per la prima volta da Avola nel corso di un interrogatorio lo scorso anno alla Dda di Caltanissetta, a distanza di oltre venticinque anni dall’inizio della sua collaborazione con l’autorità giudiziaria”.

Durante il terzo processo sulla strage di via D'Amelio, il pentito era stato chiamato a testimoniare. Gli chiesero se uomini della mafia catanese fossero stati coinvolti nelle operazione. E lui rispose fermo: “No, nessuno”. Salvo raccontare una versione diversa nel libro di Santoro. I giudici del Tribunale si sono riservati e sono adesso in Camera di consiglio, nell'aula bunker del carcere Malaspina di Caltanissetta.

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