Borsellino: Scalfarotto (Iv), 'giustizia e verità miglior tributo alla memoria'

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Roma, 19 lug (Adnkronos) – "30 anni fa moriva il giudice Paolo Borsellino insieme ai cinque agenti della sua scorta: Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. Sulla strage restano ancora dolorosamente aperti dubbi e interrogativi mai risolti nonostante i lunghi e numerosi processi: il bisogno di giustizia di tutto il Paese per i tragici fatti di quei giorni, a distanza di così tanto tempo non è ancora stato soddisfatto". Lo scrive su Facebook il sottosegretario all’Interno Ivan Scalfarotto.

"In un’intervista del giugno 1992 Paolo Borsellino disse “ricordo ciò che mi disse Ninni Cassarà allorché ci stavamo recando assieme sul luogo dove era stato ucciso il dottor Montano alla fine del luglio del 1985, credo. Mi disse: ‘Convinciamoci che siamo dei cadaveri che camminano’”, prosegue.

"Ricordiamo oggi la strage di Via D’Amelio e il sacrificio di Paolo Borsellino e della sua scorta con la stessa commozione e lo sgomento di quel giorno, chiedendo ancora giustizia e verità”, conclude Scalfarotto.

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