Bosch, fatturato -4,4% a €71,6 mld nel 2020

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Nonostante gli effetti della crisi sanitaria e il calo della produzione automotive, nell'esercizio 2020 il gruppo Bosch ha realizzato risultati migliori rispetto alle previsioni: i dati preliminari indicano un risultato ante-oneri finanziari e imposte di circa 1,9 miliardi di euro, che porta il margine EBIT al 2,5%.

Al netto delle spese di ristrutturazione l'EBIT stimato è di 3,3 mld pari al 4,5%. Il fatturato totale del Gruppo si è attestato a 71,6 mld pari ad un calo rispetto all'anno precedente del 4,4% al netto degli effetti valutari. Dopo l'arresto sulla scia del lockdown di primavera che ha colpito molti Paesi e settori, il fatturato di Bosch ha registrato una ripresa sostanziale nella seconda metà del 2020.

L'azienda ha generato un flusso di cassa disponibile di circa 5 mld, la cifra più alta nella storia dell'azienda, assicurandosi un margine finanziario sufficiente durante la crisi. Per regione, il fatturato è stato di 38 mld in Europa (-5,7%), 10,8 mld in Nord America (-14%), 1,1 mld in Sudamerica (-21%) 21,7 miliardi in Asia Pacifico (-1,4%), dove la tempestiva ripresa del mercato e lo sviluppo positivo in Cina sono stati d'aiuto. Per la prima volta nella storia di Bosch il fatturato in Cina ha superato quello in Germania.

Il settore di business Mobility Solutions, che è stato colpito duramente dalla chiusura delle fabbriche del settore automotive, ha conseguito un fatturato di 42,3 mld.

Tuttavia nonostante il calo del 9,5% rispetto all'anno precedente, l'attività è cresciuta più rapidamente del mercato. Al netto degli effetti valutari il fatturato è calato dell'8,1%. Nonostante la crisi Bosch continua comunque a focalizzare la strategia sulle aree di importanza futura, ponendo l'enfasi su quelle legate all'AIoT (che combina l'intelligenza artificiale con l'Internet delle cose) e alla sostenibilità.

Fra queste lo sviluppo di nuove soluzioni tecnologiche per la mobilità del futuro. Per realizzare la mobilità sostenibile l'azienda ha già investito 5 mld nei sistemi di trazione e quest'anno investirà 700 milioni per sviluppare soluzioni di elettromobilità, fuel cell comprese, pari ad un aumento di quasi il 40% rispetto al 2020. Per il 2021 Bosch si aspetta una lenta ripresa dell'economia globale.

Dopo la contrazione di circa il 4,5% dello scorso anno l'azienda prevede per quest'anno una crescita appena inferiore al 4%. Secondo quanto sottolineato da Stefan Asenkerschbaumer CFO di Bosch la crisi non è finita. Non è solo il continuo alto tasso di infezione e le restrizioni sociali ed economiche associate che freneranno la crescita. Ha spiegato anche che gli sviluppi politici come la Brexit e la continua competizione strategica tra gli Stati Uniti e la Cina con il suo potenziale di restrizioni commerciali potrebbero anche avere un impatto sullo sviluppo economico globale.

"Nonostante tutte le sfide, rimane il nostro obiettivo di crescere più fortemente dei mercati nei settori e nelle regioni che sono importanti per noi". Indipendentemente dall'ulteriore sviluppo della pandemia, Bosch intende continuare con gli aggiustamenti necessari per rispondere al cambiamento strutturale, e renderli il più possibile socialmente accettabili. 'I nostri sforzi rigorosi per abbassare i costi e aumentare la competitività forniscono una solida base finanziaria da cui possiamo espandere nuove aree promettenti'.