Bosch leader del consorzio per il progetto tedesco SofDCar

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L'IT nelle auto è come un'orchestra a cui si uniscono sempre più musicisti. Gli esperti dell'industria e della comunità scientifica ora intendo lavorare insieme per creare regole e processi standardizzati in modo che i vari dispositivi elettronici all'interno dei veicoli non vadano fuori sincronia. Garantire un'interazione concertata tra tutti questi sistemi è essenziale per sviluppare più rapidamente nuove funzioni all'interno e intorno al veicolo.

Questo è ciò a cui da agosto stanno lavorando in Germania un totale di 13 aziende e istituti di ricerca nel progetto "Software-Defined Car" (SofDCar). «Con un nuovo approccio al software e ai dati stiamo gettando le basi per una maggiore flessibilità nell'affrontare nuove funzioni e dati relativi ai veicoli moderni» spiga Andreas Westendorf, a capo del progetto presso il leader del consorzio Bosch.

Il progetto triennale è finanziato con una sovvenzione di circa 43 milioni di euro dal Ministero federale tedesco dell'economia e dell'energia. I partner sul fronte dell'industria includono BooleWorks, ETAS, Mercedes-Benz, P3 digital services, T-Systems International, Vector Informatik, ZF Friedrichshafen e, come partner associato, l'agenzia statale del Baden-Württemberg e-mobil BW. Partecipano anche rinomate istituzioni scientifiche come l'Università di Stoccarda, il Research Institute of Automotive Engineering and Vehicle Engines Stuttgart (FKSF), il Centro di ricerca FZI per la tecnologia dell'informazione ed il Karlsruhe Institute of Technology (KIT).

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