Boschi contro Salvini: “Il Capitano imbroglione ha paura della verità”

Boschi contro Salvini

Dallo studio di L’aria che tira su La7, Maria Elena Boschi si scaglia contro Matteo Salvini, risponde alle accuse del leader della Lega e spiega perché il vicepremier l’ha più volte attaccata chiedendosi “con che coraggio parla ancora?”. Il motivo, afferma la deputata dem, è che “probabilmente non vuole sentirsi dire la verità. E la verità è che deve spiegare – non tanto a me o al Pd o al Parlamento, ma ai cittadini italiani – se in qualche modo è coinvolto nello scandalo russo, se conosce le eventuali responsabilità di persone molto vicine a lui. Io mi sono limitata a chiedere che venisse in Parlamento e riferire, agli italiani oltre che alle altre forze politiche. Se non ha nulla da temere perché non viene a dire la verità?”.

Boschi contro Salvini

Secondo Maria Elena Boschi, l’errore di Salvini è quello di evitare di fornire una risposta definitiva circa il suo eventuale coinvolgimento, o quello dei suoi collaboratori, nell’ambito del ribattezzato Russiagate. “Visto che il ministro dell’Interno parla ovunque, tra dirette Facebook, trasmissioni televisive, social, perché su questo argomento non ha detto una parola?“.

Anche andando contro alcuni esponenti del suo stesso partito, la Boschi si dice “convinta che la mozione di sfiducia andasse presentata prima, perché a quest’ora Salvini sarebbe già stato costretto a venire in Parlamento. Neppure davanti ai suoi elettori risponde. Se questo capitano coraggioso non ha paura, perché non dice che non ne sa nulla dei rubli russi? Invece continua a eludere le domande. Che sia un imbroglione è evidente, soprattutto per chi conosce i dati economici e sa che con noi il Paese cresceva, con loro la crescita è tornata a zero”.

Infine, l’ex ministro ha accusato Salvini di essere “in politica dal 1993” senza aver portato a termine nulla di significativo per gli italiani. “È stato a lungo nel Parlamento europeo e in quello italiano, ha sostenuto diversi governi – da Berlusconi a Conte – senza mai concludere niente. Da 26 anni è pagato dai cittadini per le sue chiacchiere”.