Boselli: innovazione e genetica per sostenibilità imprese agricole

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Milano, 3 ott. (askanews) - "Investiamo in innovazione ed in ricerca genetica per realizzare davvero la sostenibilità delle nostre imprese agricole". Lo ha chiesto Antonio Boselli, presidente di Confagricoltura Lombardia, questa mattina a Milano, in occasione dell'inaugurazione della nuova sede dell'organizzazione, in via Pietrasanta 14, dell'assemblea regionale e dell'incontro "L'agricoltura al centro dello sviluppo sostenibile" che ha visto la partecipazione del ministro delle Politiche agricole, Teresa Bellanova, del presidente nazionale di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, dell'assessore regionale all'Agricoltura, Fabio Rolfi, e del presidende della Commissione agricoltura del Consiglio regionale, Ruggero Invernizzi.

"Le nostre aziende - ha affermato Boselli - stanno già facendo molto per la sostenibilità, un valore in cui crediamo: ci sono trecento impianti di biogas in Lombardia, si stanno diffondendo le tecniche di minima lavorazione, abbiamo azzerato l'uso di concimi chimici, mentre sono sempre più presenti i sistemi di precision farming. Tutto questo però non basta - ha continuato il presidente di Confagricoltura Lombardia -: investimenti, ricerca ed infrastrutture sono necessari per dare slancio al nostro settore e sostenere le aziende nella sfida per la tutela dell'ambiente. Lasciando perdere i dibattiti ideologici del passato - ha detto ancora Boselli -, concentriamoci sulle opportunità offerte oggi dalla genetica proprio per produzioni realmente sostenibili. Dobbiamo sostenere il reddito delle imprese - ha concluso il presidente - proprio per metterle nella condizione di investire nella tecnologia".

Un approccio concreto al tema della sostenibilità è stato richiesto anche dall'assessore regionale Fabio Rolfi: "Andiamo incontro alle richieste di un consumatore sempre più attento alle tematiche ambientali - ha affermato - ma facciamolo nel mondo corretto, non appensantendo le aziende con nuove regole ma scommettendo sull'innovazione".

"Io credo nella ricerca, io credo nella scienza, penso che questo settore abbia bisogno di innovazione" ha detto il ministro Teresa Bellanova. "Le nuove pratiche di coltivazione - ha continuato - aiutano a rendere più redditizio il settore, con l'obiettivo di attrarre sempre più i giovani che sono lo strumento più importante per l'innovazione". Il ministro ha annunciato sia la prossima istituzione di una consulta per i cambiamenti climatici, cui parteciperanno le organizzazioni di categoria ma anche gli enti di ricerca pubblici "che dovranno proporre soluzioni da mettere a disposizione del mondo della produzione", sia la richiesta alla Commissione europea di istituire un fondo per proteggere i produttori dalle scelte dannose del governo statunitense relative ai dazi sui prodotti agroalimentari d'eccellenza.