Bosnia, Msf: migranti bloccati al confine in condizioni terribili

Red/Coa

Roma, 20 nov. (askanews) - Circa 20.000 persone sono arrivate in Bosnia quest'anno nella speranza di continuare il loro viaggio verso Nord e cercare protezione in altri paesi europei. Ma le sempre più restrittive misure di sicurezza lungo i confini balcanici, le durissime condizioni di vita aggravate dall'inverno in arrivo e le testimonianze di violenti respingimenti dalla Croazia rendono la Bosnia uno dei nodi più difficili lungo le rotte della migrazione in Europa. Lo vedono ogni giorno le équipe di Medici Senza Frontiere (MSF) che forniscono cure mediche e psicologiche lungo il confine.

"Due settimane fa ho provato il 'gioco', come diciamo quando proviamo ad attraversare il confine. Ma la polizia croata ci ha scoperto e ha preso me e tutti gli altri. Ci hanno picchiati, hanno preso le nostre giacche, borse, telefoni, soldi e scarpe. Poi ci hanno rimandati a Velika Kladusa, in Bosnia. Nel mio gruppo c'erano anche bambini di dodici anni, la polizia ha picchiato anche loro. Succede sempre", ha raccontato un testimone, che si è presentato con altre 30 persone al centro medico del villaggio di Zavalje, dove MSF fornisce assistenza medica quattro volte a settimana.(Segue)