Bosnia, Msf: migranti bloccati al confine in condizioni terribili -3-

Red/Coa

Roma, 20 nov. (askanews) - "Il campo di Vujcak è un posto pericoloso e disumano. Nessun essere umano dovrebbe vivere così", ha commentato Nihal Osman, vice coordinatore di MSF nell'area. "Le persone arrivano alla nostra clinica in ciabatte, senza calze né giacche, molti di loro soffrono di infezioni respiratorie e malattie della pelle dovute alle terribili condizioni in cui vivono. Ci si spezza il cuore a vedere e curare queste persone, sapendo che a fine giornata dovranno tornare alle loro tende e dormire per terra. È inaccettabile che questo campo rimanga aperto. Dovrebbero chiuderlo ora".

Da agosto, in collaborazione con il ministero della Salute della Bosnia, MSF ha rilanciato le proprie attività mediche in due località al confine per rispondere ai bisogni medici di migranti e richiedenti asilo al di fuori dei centri ufficiali, in particolare vittime di violenza e violenza sessuale. Da allora le équipe di MSF hanno fornito circa 1.200 consultazioni mediche a persone che altrimenti non avrebbero ricevuto cure. Molti dei pazienti di MSF sono minori non accompagnati. (Segue)