Botte alla moglie: arrestato a Brescia 46enne giornalista sudanese

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Milano, 24 ott. (askanews) - I poliziotti della squadra mobile di Brescia hanno arrestato un 46enne cittadino sudanese accusato di maltrattamenti e lesioni ai danni della moglie di una ventina d'anni più giovane. Lo ha riferito la questura di Brescia, spiegando che l'arrestato, nei cui confronti è stata eseguita una misura cautelare in carcere disposta dal gip del tribunale locale, è Abu Ammar al Sudani, un giornalista sudanese che vive a Brescia da oltre una dozzina d'anni, divenuto noto qualche anno fa per la conduzione di una trasmissione in arabo dedicata alla cultura musulmana, che andava in onda su una televisione locale.

Nel dare la notizia, la polizia ha spiegato che la donna "era vittima da diversi anni di violenze fisiche e verbali, subite anche durante i periodi di gravidanza". Violenze per le quali era stata più volte costretta a far ricorso alle cure mediche e, in un caso, al ricovero per dieci giorni. Ai medici, la donna avrebbe sempre spiegato di essersi procurata traumi e lesioni in incidenti domestici. Sempre secondo quanto emerso dalle indagini, a scatenare le reazioni violente dell'uomo, ora rinchiuso nel carcere di Brescia, sarebbero spesso stati episodi banali come l'acquisto da parte della consorte di biancheria per la casa o di un telefono nuovo: "in una circostanza, l'uomo ha rovesciato la spazzatura addosso alla donna, per punirla del fatto che lei non l'avesse gettata precedentemente".

La paura, per anni, di denunciare il marito violento, sarebbe stata alimentata anche dal fatto che il marito era piuttosto noto nella locale comunità musulmana "per il suo attivismo". Dopo aver trovato la forza di rivolgersi alla polizia, la donna è stata posta in una struttura protetta insieme con i suoi tre figli, tutti minorenni.