Botti di Capodanno, tragedia ad Asti: muore 13enne

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Tragedia ad Asti nella notte di Capodanno. Un ragazzino di 13 anni è morto in seguito alle ferite all'addome provocate dall'esplosione di alcuni petardi che stava maneggiando. E’ accaduto poco prima della mezzanotte all’interno del campo nomadi di via Guerra. Trasportato d’urgenza in ospedale, il 13enne è deceduto nella notte. L'episodio ha provocato problemi di ordine pubblico presso l'ospedale, dove il minore è stato portato dopo l'incidente, con l'intervento delle Volanti della locale Questura in ausilio ai Carabinieri intervenuti e aggrediti dai familiari del minore.

Sarà l’autopsia che potrebbe venire disposta nelle prossime ore a chiarire le cause della morte del tredicenne. Dai primi rilievi a causare il decesso sarebbero state le lesioni all’addome riportate dal ragazzino a seguito dell’esplosione di un fuoco d’artificio. Secondo alcune ipotesi non sarebbe escludo un colpo di pistola ma al momento questa ricostruzione non sarebbe compatibile con i rilievi degli investigatori. Intanto, secondo quando si apprende, alcuni momenti di tensione di sarebbero verificati all’arrivo dei parenti del piccolo davanti all’ospedale, dove sarebbero stati rimossi alcuni jersey in plastica nel tentativo di vedere la piccola vittima.

E sono otto i feriti, tra i quali una donna colpita alla testa da un proiettile, tra Napoli e provincia per i botti di Capodanno, tre nella città e cinque nell'hinterland. Si tratta del numero più basso da parecchi anni, solo lo scorso anno erano stati 48, di cui 46 per fuochi d'artificio e 2 per colpi d'arma da fuoco. Non ci sono minori tra gli otto feriti del Capodanno 2020, quasi tutti sono rimasti feriti alle mani per fuochi d'artificio e nessuno è in pericolo di vita. A Mugnano di Napoli la donna di 52 anni, che era andata a trovare la madre anziana, è stata colpita da un proiettile vagante tra il sopracciglio e l'attaccatura del naso mentre era affacciata al balcone. La donna non è in pericolo di vita e nei prossimi giorni sarà operata per estrarre il proiettile.

Botti di Capodanno, il bilancio dei feriti in Italia

Sono stati 229 stanotte gli interventi riconducibili ai festeggiamenti di Capodanno, in netta diminuzione rispetto allo scorso anno, quando furono 686, variazione legata alle misure restrittive adottate per fronteggiare la pandemia Covid-19. Lo rende noto il ministero dell'Interno in un comunicato. Il numero maggiore anche quest’anno nel Lazio 45 (lo scorso anno furono 171), Campania 40, Puglia 24, Veneto 19, Lombardia 18, Sicilia 17, Liguria 16.