Botti di fine anno: 14 feriti in Campania

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Sale a quattordici il bilancio complessivo dei feriti a causa di botti e petardi nella notte di Capodanno in Campania. Di questi, nove solo nella provincia di Napoli, tre nel Salernitano, uno ad Avellino e uno a Caserta. Il più grave dei feriti è un 47enne residente a Carbonara di Nola, che ha perso un occhio. Gravi anche un cittadino srilankese di 40 anni ferito da un proiettile vagante al petto mentre camminava in strada e una donna colpita agli occhi dalle scintille dei fuochi d'artificio. Tutti gli altri hanno riportato problemi soprattutto agli arti, quindi braccia e mani.

E pur trattandosi di numeri inferiori a quelli degli anni scorsi, non si capisce come mai continuino a registrarsi feriti a causa dei botti, visto che sono stati vietati in diversi comuni non solo campani, ma di tutto il territorio della Penisola. 

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Quanto alle altre regioni, sono quattro i feriti in Puglia, tre dei quali hanno già subito amputazioni a causa dei botti. Un ferito per lo scoppio di un petardo a Decimomannu (Cagliari): rischia di perdere tre dita.

Grave anche un 22enne di Roccafluvone, in provincia di Ancona, vicino ad Ascoli Piceno, a cui sono state amputate alcune dita di entrambe le mani dopo lo scoppio di vari petardi che stava lanciando insieme a un gruppo di amici.

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