Brambilla a Montecitorio con un maiale: “Proteggiamo i suini”

Michela Brambilla maiale a Montecitorio

La deputata Michela Brambilla si è presentata davanti a Montecitorio con un maiale al guinzaglio, allo scopo di sensibilizzare il Parlamento sulla protezione dei suini e per accendere i riflettori su due proposte di legge da lei presentate su questo tema.

Brambilla a Montecitorio con un maiale

Da anni l’azzurra si occupa di diritti degli animali, soprattutto da quando è diventata Presidente della Lega Italiana per la loro difesa. A tale scopo ha formulato e depositato alla Camera due testi che spera possano diventare realtà. Questi riguardano la protezione dei suini e l’obbligo di videosorveglianza nei macelli e negli allevamenti intensivi. Per sottolineare la loro importanza si è anche recata a Montecitorio con un maiale al guinzaglio a cui ha dato del cibo, proprio come si fa con un animale domestico, davanti alle telecamere dei giornalisti.

Parlando di come spesso gli animali siano intrappolati come macchine o materie prime, ha mostrato alla Camera una serie di immagini relative al trattamento che sono costretti a subire negli allevamenti intensivi. Ovvero il 99% in Italia. Secondo lei a questi problemi igienici ed etici la politica non è stata in grado negli anni di dare delle risposte, né a livello europeo né nazionale.

Pertanto con le sue proposte intende smuovere le acque formulando alcuni progetti concreti. Tra queste ci sarebbero il divieto di allevare in gabbia le scrofe gravide e in allattamento e di praticare castrazione chirurgica ai suinetti. Senza dimenticare quello di tagliare parte della coda o ridurre incisivi e zanne se ciò non è stato fatto dal veterinario.

Il testo stabilisce inoltre che i controlli annuali sul rispetto delle norme non riguardino un campione ristretto ma almeno il 70% dei suini allevati. “Si tratterebbe di una vera e propria rivoluzione“, ha affermato la Brambilla.