Brambilla visita animalisti arrestati: Subito legge contro Green Hill

Roma, 29 apr. (LaPresse) - L'ex ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla si sta recando nelle carceri di Verziano e Canton Mombello, nel bresciano, per fare visita ai dodici attivisti arrestati ieri pomeriggio dopo il blitz alla Green Hill di Montichiari, l'unico allevamento di cani da laboratorio in Italia, blitz che ha portato alla liberazione di una trentina di cuccioli. Secondo l'ex ministro del Turismo, il gesto dei manifestanti dà la misura "di quanto sia alto il livello di esasperazione dei cittadini, che non intendono più tollerare la presenza di tale vergognosa attività nel nostro Paese. Le migliaia di persone – aggiunge Michela Vittoria Brambilla - che da mesi hanno messo in campo ogni forma civile di protesta contro Green Hill, interpretano il sentimento di milioni di italiani".

"L'86% dei cittadini, infatti - sottolinea l'ex ministro - è fortemente contrario alla vivisezione (Eurispes) ed è ben noto che la parte più avanzata del mondo scientifico giudica tale pratica inutile e dannosa per la salute umana. Le persone arrestate – afferma la Brambilla – sono mosse soltanto dal desiderio di salvare la vita alle migliaia di cagnolini che ogni anno muoiono tra atroci sofferenze sui tavoli dei laboratori di vivisezione di mezza Europa".

Brambilla rinnova quindi il suo appello ai colleghi senatori perché approvino al più presto l'articolo 14 della legge comunitaria, con la norma, di cui è autrice, che vieta su tutto il territorio nazionale di "allevare cani, gatti e primati destinati alla sperimentazione" e che comporterà quindi la chiusura di Green Hill. "Poche settimane fa - ricorda– l'articolo ha già avuto il voto favorevole della stragrande maggioranza dell'aula alla Camera e ora occorre solo la conferma del Senato". "Poche volte nel nostro Paese – sottolinea il ministro - la volontà popolare è stata espressa con tanta chiarezza e la politica ha il dovere di ascoltarla. Troppo tempo è passato e troppi animali sono morti. Gli italiani - conclude - non sono più disposti ad aspettare".

A finire in manette per gli scontri di ieri sono stati 8 uomini e 4 donne, mentre una minorenne è stata denunciata con l'accusa di rapina, furto pluriaggravato, violazione di domicilio, invasione di terreni ed edifici, danneggiamento aggravato e resistenza a pubblico ufficiale. Nel corso della manifestazione, a cui hanno partecipato migliaia di persone, la polizia ha più volte respinto i dimostranti. Una trentina di loro, però, è riuscita ad entrare nel capannone e a portare via alcuni cani. Dopo qualche minuto di concitazione e tensione nella zona è tornata la calma.

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