Brasile, Amnesty: allevamento illegale distrugge Amazzonia -2-

red/Mgi

Roma, 28 nov. (askanews) - "L'allevamento illegale è la principale causa della deforestazione dell'Amazzonia. Mette a grande rischio non solo i diritti umani dei popoli nativi e tradizionali che vi vivono ma anche l'intero ecosistema globale", ha dichiarato Richard Pearshouse, direttore del programma Crisi e ambiente di Amnesty International.

"Mentre l'amministrazione Bolsonaro smantella le protezioni ambientali a livello federale, alcune autorità statali stanno effettivamente consentendo l'allevamento illegale, che distrugge aree protette della foresta pluviale", ha proseguito Pearshouse.

Tra il 1988 e il 2014 circa due terzi delle zone deforestate dell'Amazzonia sono state recintate e convertite in pascoli. Si tratta di 500.000 chilometri quadrati, cinque volte la superficie del Portogallo. Il rapporto di Amnesty International concentra la sua analisi su quelle autorità statali che consentono l'allevamento nelle aree protette. (Segue)