Brasile, Bolsonaro: "Lula vi vuole togliere le armi da fuoco"

Il Brasile del presidente Jair Bolsonaro è un Paese di cittadini sceriffo.
Alla convention del Partito Liberale, che ha ufficializzato la candidatura dell'ex ministro Tarcisio Freitas al governo dello Stato di San Paolo, Bolsonaro ha difeso ancora una volta le sue politiche sul possesso delle armi, accusando l'opposizione di voler rendere meno sicuro il Brasile.

"L'altra parte [il partito di Lula] vuole disarmare la popolazione brasiliana - ha dichiarato Bolsonaro - Io vi dico che un'arma da fuoco, più che la difesa della vostra famiglia, è la difesa della nostra nazione. Le persone armate non saranno mai schiavizzate".

Secondo l''Annuario della Pubblica Sicurezza del Brasile, grazie alle politiche di Bolsonaro, il numero di cittadini che si registrano per possedere un'arma da fuoco è aumentato di sei volte dal 2018, arrivando a quasi 700.000.

Le modifiche di Bolsonaro alla legge sul possesso di armi

Sin dai mesi immediatamente successivi la sua elezione, Jair Bolsonaro aveva avviato una serie di modifiche legislative finalizzate ad agevolare l’acquisto legale di armi e munizioni nel Paese.

Ad esempio, da tre anni, il solo fatto di risiedere in campagna o in un’area urbana con un alto tasso di criminalità si traduce in una “ragionevole motivazione” per richiedere la licenza di possedere un'arma.

La durata delle licenze è estesa a 10 anni, così come è aumentato il numero di munizioni acquistabili in una sola volta e la quantità di armi che una singola persona può detenere.

La politica di Bolsonaro ha anche dato il via libera alla vendita ai privati di armi semiautomatiche di grosso calibro, in genere riservate alle forze armate.

Il presidente ora teme che i suoi ordini esecutivi vengano revocati, in caso di mancata rielezione il 2 ottobre prossimo.

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