Brasile, Bolsonaro resterà "fedele alla Costituzione". Nessun accenno alla vittoria di Lula

In un discorso di due minuti nella hall del palazzo presidenziale di Brasilia, pieno di specchi, circondato dai suoi pretoriani il presidente uscente della destra brasiliana Jair Bolsonaro ha rivendicato di aver onorato il Brasile secondo gli ideali di "dio, patria e famiglia". I blocchi stradali e la minaccia di scontri in tutto il Paese lo hanno costretto ad usicre dal silenzio che ha tenuto fin dalla proclamazione del vincitore della tornata elettorale.

Gli attuali movimenti popolari sono il risultato dell'indignazione e del sentimento di ingiustizia per come si è svolto il processo elettorale. Le manifestazioni pacifiche saranno sempre ben accette. Ma i nostri metodi non possono essere come quelli della sinistra, che ha sempre danneggiato la popolazione

Sventare il rischio di guerra civile

La dichiarazione di Bolsonaro arriva dopo due giorni di centinaia di blocchi autostradali messi in atto da camionisti sostenitori del deposto presidente di estrema destra, brasiliani che non accettano la vittoria del candidato della sinistra Luis Inácio Lula da Silva. L'apparente inerzia della polizia brasiliana (che potrebbe simpatizzare con Bolsonaro) ha messo in guardia la magistratura. Martedì la Corte Suprema ha ordinato alla Polizia Stradale Federale di sgomberare immediatamente i gangli autostradali e ha ammonito gravi conseguenze in caso di inadempienza.

La reazione dei vincitori

Il Partito dei Lavoratori del presidente eletto Luiz Inácio Lula da Silva ha accusato il presidente Bolsonaro di tenere il Brasile sotto ricatto col suo silenzio e di ostacolare il passaggio a un nuovo governo. Lula, che entrerà in carica il 1° gennaio, ha ricevuto le congratulazioni dai leader di tutto il mondo. Bolsonaro nelle sue poche parole non ha menzionato né Lula, né la sconfitta, pochi istanti dopo ha lasciato al suo capo di gabinetto l'onere di segnlare che avrà inizio il processo della transizione al governo del Paese.