Brasile, Corte d'appello condanna di nuovo Lula: inasprita pena a 17 anni

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L'ex presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva è stato condannato di nuovo per corruzione e riciclaggio. E i tre giudici della corte d'appello, il Tribunale federale regionale del quarto circuito, hanno inasprito la pena da 12 a 17 anni per l'ex presidente. Lo scorso 8 novembre, Lula, dopo 580 giorni di carcere, è stato rilasciato a seguito della sentenza della Corte Suprema che ha stabilito che la pena può essere scontata dal condannato solo una volta che siano state esaurite tutte le possibilità di ricorso in appello.  

La decisione dei giudici della corte d'appello non farà quindi tornare Lula in prigione, dato che non sono esaurite le possibilità di appello. Ma costituisce un duro colpo alle speranze dell'ex presidente di un suo ritorno alla politica, magari con una candidatura alle elezioni presidenziali del 2022. La condanna di oggi è infatti per un processo diverso da quello che 19 mesi fa gli aprì le porte del carcere, impedendo a Lula di partecipare alle elezioni presidenziali, di cui fino a quel momento era grande favorito.