Brasile, Hrw: deforestazione Amazzonia alimentata da impunità -2-

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Roma, 17 set. (askanews) - L'organizzazione per i diritti umani invita il presidente di estrema destra Jair Bolsonaro a fermare "i suoi attacchi verbali e le accuse infondate" contro le ong e "ripristinare la cooperazione" tra il governo e la società civile per proteggere i nativi, gli ambientalisti e la foresta. "Le reti criminali hanno la capacità logistica di coordinare il taglio, l'addebito e la vendita di legname su larga scala e di impiegare uomini armati per intimidire e, in alcuni casi uccidere, quelli che cercano di difendere la foresta", afferma HRW.

Il Brasile è il quarto paese per numero di uccisioni di attivisti per l'ambiente, secondo le statistiche rilasciate a luglio dall'ong Global Witness, che ha registrato 20 morti nel 2018. Questo fenomeno non è nuovo e HRW ricorda l'eliminazione, nel 1988, di Chico Mendes, una delle voci più conosciute all'estero tra i sostenitori dell'ambiente. Ma nel suo rapporto HRW elenca anche 28 omicidi negli ultimi anni i cui responsabili potrebbero - "secondo prove concrete" - essere coinvolti nel disboscamento illegale. "Gli autori di violenze sono raramente chiamati davanti alla giustizia", afferma HRW, precisando che in molti casi le denunce di minacce non vengono neppure indagate.(Segue)