Brasile, l’ex speaker della Camera condannato a 15 anni per corruzione

Era stato lui a volere la testa di Dilma Youssef, ora lo condannano a 15 anni di reclusione. Eduardo Cunha , ex speaker della Camera bassa brasiliana, è stato di dichiarato colpevole di coinvolgimento nell’inchiesta cosiddetta Lava jato .

Lanciata nel 2014, l’indagine ha rivelato che la Petrobras , principale azienda petrolifera del paese aveva organizzato una importante rete di corruzione del personale politico brasiliano.

La compagnia ha versato a pioggia l’equivalente di quasi due miliardi di euro. Nella bufera era finita anche l’ex presidente Dilma Rousseff ,che era stata destituita proprio grazie all’operato nell’ombra di Cunha, che è riuscito a piazzare Michel Temer sullo scranno più alto del Brasile, un uomo del suo partito di centro-destra.

Ora il Machiavelli brasiliano è stato riconscoito colpevole di aver preso l’equivalente di 1,2 milioni di euro in franchi svizzeri per aver facilitato l’accordo fra Petrobras il governo del Bénin per lo sfruttamento di un giacimento petrolifero.

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