Brasile, scandalo carne avariata, il presidente Temer rassicura importatori

Una maxi operazione sta impegnando la polizia federale barsiliana per vietare la vendita illegale di carne avariata verso l’Europa. In prima linea il presidente Michel Temer che nelle ultime ore ha tenuto un incontro con gli ambasciatori dei paesi importatori, per rassicurarli sulle misure di controllo. Dall’inizio delle indagini, oltre 30 aziende sono state accusate di aver impiegato agenti cancerogeni per mascherare le reali condizioni dei prodotti.

Levei embaixadores de países importadores a uma churrascaria e degustamos diversos cortes apenas de carnes brasileiras, como a picanha. pic.twitter.com/B7IIA8mJFS— Michel Temer (@MichelTemer) 20 marzo 2017

Il Brasile maggiore esportatore di carne bovina e pollo teme che Stati Uniti, Cina ed Europa possano interrompere le importazioni che ad oggi, ammontano a 12 miliardi di dollari l’anno . L’operazione denominata “carne fraca”, “carne debole” , tra le più imponenti mai organizzate nel paese, ha portato, venerdì scorso, dopo due anni di indagini, all’arresto di oltre 30 persone.

#OpCarneFraca Esses números fazem desta a maior operação já realizada pela PF em toda sua história. #MaiorOperacaodaHistoria #AquiéPF #PF73— Polícia Federal (@policiafederal) 17 marzo 2017

Nel mirino funzionari pubblici e dirigenti accusati di corruzione. I raid sono stati effettuatti in 194 località in 6 stati del paese e hanno visto l’impiego di 1.000 agenti di polizia.

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