Brasile senza ossigeno e sedativi, oltre 360mila morti. "Catastrofe umanitaria"

Giulia Belardelli
·Giornalista, HuffPost
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(Photo: MIGUEL SCHINCARIOL via Getty Images)
(Photo: MIGUEL SCHINCARIOL via Getty Images)

Dall’inizio della pandemia in Brasile sono morte più di 360mila persone, con quasi 3.500 morti registrati nelle ultime 24 ore. Una strage che non sta risparmiando nemmeno i più piccoli: tra febbraio 2020 e la metà di marzo del 2021 si contano almeno 852 morti sotto i 9 anni, inclusi 518 arrivati nemmeno a un anno di età, secondo le cifre fornite dal ministero della Salute, riportate in un servizio della Bbc. Si tratta dei casi conclamati, ma secondo le stime di medici e Ong potrebbero essere più del doppio.

È in questo contesto drammatico – con notizie di pazienti intubati che vengono legati al letto perché mancano i sedativi – che si inserisce la denuncia di Medici Senza Frontiere, secondo cui il fallimento del governo brasiliano nel rispondere al virus sta causando una “catastrofe umanitaria”.

La scorsa settimana i brasiliani hanno rappresentato l’11% della popolazione mondiale contagiata dal Covid-19 e il 26,27% dei decessi globali. Solo l’8 aprile si sono registrati 4.249 decessi e 86.652 nuovi contagi in 24 ore. “Queste cifre sbalorditive sono una chiara prova dell’incapacità delle autorità di gestire le crisi sanitarie e umanitarie nel paese e di proteggere i brasiliani, soprattutto i più vulnerabili, dal virus”, afferma la Ong.

“Le misure di sanità pubblica sono diventate un campo di battaglia politico in Brasile. Per questo politiche che dovrebbero fondarsi sulla scienza vengono orientate da opinioni politiche più che dalla necessità di proteggere individui e comunità dal Covid-19”, dichiara il dott. Christos Christou, presidente internazionale di MSF. “Il governo federale ha rifiutato di adottare linee guida di salute pubblica di valenza scientifica, lasciando il personale medico brasiliano a gestire i malati più gravi nelle terapie intensive e improvvisare soluzioni quando non...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.