Brasile: sepolta viva per 11 giorni, i parenti fanno riaprire la bara

Rosangela Almeida dos Santos era una donna di 37 anni di Riachão das Neves, in Brasile. Lo scorso 28 gennaio, nonostante la giovane età, Rosangela subisce due infarti. (Credits – Youtube)

Un classico da film dell’orrore, un incubo che, però, può diventare realtà. La sepoltura di una persona ancora in vita è uno dei modi peggiori di morire e ha ispirato decine di film nella storia del thriller e dell’horror. In Brasile, però, la fiction è diventata realtà e una donna di 37 anni è deceduta dopo essere stata sepolta viva, probabilmente per un errore dei medici.

O, almeno, così dicono i suoi parenti. Rosangela Almeida dos Santos era una donna di 37 anni di Riachão das Neves, in Brasile. Lo scorso 28 gennaio, nonostante la giovane età, Rosangela subisce due infarti nel giro di poco tempo. Ricoverata presso l’ospedale di Bahia, i medici non hanno potuto fare nulla per salvarla e ne hanno certificato il decesso.

La salma, dunque, viene riportata a Riachão das Neves e sepolta. Passano i giorni, ma qualcuno che passa dal cimitero dice di sentire delle urla provenire dal sottosuolo. Per la precisione proprio da dove è stata sotterrata la bara con il corpo di Rosangela Almeida dos Santos. All’inizio nessuno ci crede, poi – però – i parenti della donna decidono di far dissotterrare la bara e controllare che Rosangela non sia stata sepolta viva. Sperano di poterla salvare, anche se sono passati ben 11 giorni dal funerale.

Così la bara viene dissotterrata e aperta. Purtroppo, dentro, Rosangela Almeida dos Santos c’è, ma è morta. La domanda, però, è: quando è morta la 37enne? Il 28 gennaio, come dicono i medici, o nei giorni successivi, come pensano i parenti? Secondo i famigliari di Rosangela, infatti, il corpo della donna mostrerebbe ferite che confermerebbero che avrebbe cercato di uscire dalla bara mentre era sotterrata sotto terra. Il condizionale è d’obbligo, ma il dubbio che l’incubo peggiore si sia trasformato in realtà per Rosangela c’è.