"Tentato colpo di Stato" in Brasile per il governo di Lula, Bolsonaro è in ospedale negli USA

"Tentato colpo di Stato" in Brasile per il governo di Lula, Bolsonaro è in ospedale negli USA

Immagini e scene che ricordano quanto accaduto negli Stati Uniti il 6 gennaio del 2021 quando ci fu l’assalto a Capitol Hill. Stavolta però teatro delle violenze e degli scontri non è Washington ma Brasilia, la capitale del Brasile. Dopo tanti giorni di tensione e proteste i sostenitori dell’ex presidente Jair Bolsonaro sono passati dalle minacce ai fatti, facendo irruzione nello spazio esterno del palazzo del Congresso, una settimana dopo l’insediamento del presidente di sinistra Luiz Inacio Lula da Silva.

Erano in migliaia, molti con la bandiera carioca sulle spalle. Nonostante la zona fosse circondata dalle forze di sicurezza, sono riusciti a sfondare il cordone di sicurezza.

Sono oltre 1.500 i fermi effettuati dalle forze dell'ordine. Nelle ore immediatamente successive all'assalto, Lula aveva firmato un decreto per assegnare alla polizia federale la sicurezza sul distretto di Brasilia, fino al 31 gennaio.

Jair Bolsonaro, sconfitto per poco dall’avversario Lula nel ballottaggio presidenziale del 30 ottobre, ha lasciato il Brasile alla fine dell'anno per raggiungere gli Stati Uniti.

Ora è in Florida, dove pare sia stato ricoverato in ospedale, come confermato dalla moglie sui social network. Il suo stato di salute non è grave, è stato poi riferito.

Le finestre del Congresso sono state rotte e gli assalitori hanno occupato alcune sale, tra cui quella dell’assemblea plenaria, distruggendo tutto ciò che trovavano.

La polizia militare del Distretto Federale ha riferito di aver arrestato almeno 200 persone, altre centinaia sono state fermate dalle altre forze di sicurezza, ora coordinate - come detto, in seguito al decreto presidenziale - dalla polizia federale. Il ministro della Giustizia Flavio Dino ha parlato anche di 40 bus sequestrati che erano diretti a Brasilia, aggiungendo che sono stati identificati anche "tutti i finanziatori di tali autobus".

Ci sono ancora persone, in questo momento, su Internet, che parlano di continuità degli atti terroristici. E non saranno in grado di distruggere la democrazia brasiliana”. Dino ha infine detto che l'assedio dei “bolsonaristi” è stato un “atto di terrorismo”, di "golpismo" e “Bolsonaro è politicamente responsabile”.

Il presidente della Corte suprema federale - dopo gli attacchi vandalici - ha deciso la rimozione del governatore del distretto federale di Brasilia, Ibaneis Rocha, sempre secondo il quotidiano O Globo.

Brasilia come Washington

Le immagini degli scontri e delle violenze hanno fatto il giro della rete in poco tempo scatenando le reazioni sui social e dei media locali ricordano l'assalto di due anni fa al Capitol Hill di Washington da parte dei sostenitori dell'ex presidente Donald Trump.

Dai video rilasciati da persone all'interno del palazzo, scrive il giornale brasiliano O Globo sono "stati rotti vetri delle finestre". La polizia militare brasiliana ha effettuato un blitz per disperdere i manifestanti, sparando proiettili di gomma e granate stordenti dagli elicotteri per impedire ad altre persone di tentare di avvicinarsi ai palazzi del potere.

La reazione di Lula

Un attacco "vandalo e fascista" l’ha definito il presidente Lula che ha decretato l'intervento delle forze federali nella sicurezza nel distretto di Brasilia fino al 31 gennaio. Ora tutta la sicurezza del distretto federale passa sotto il controllo del governo e sarà tolto alla responsabilità del governatore.

"Non è mai avvenuto nella storia di questo Paese un fatto simile, ha detto Lula, aggiungendo che tutti i rivoltosi responsabili di atti terroristici contro le sedi delle istituzioni saranno identificati e puniti".

Il presidente del Senato, Rodrigo Pacheco, ha ripudiato gli “atti di terrorismo” visti a Brasilia e ha affermato che i golpisti devono “subire immediatamente tutto il rigore della legge”. Pacheco ha anche detto di aver parlato al telefono con il governatore di Brasilia, Ibaneis Rocha. “Ho parlato poco fa, per telefono, con il governatore del Distretto Federale, Ibaneis Rocha”, che lo ha informato che “sta concentrando gli sforzi di tutto l'apparato di polizia per controllare la situazione”, aggiungendo che “le forze di sicurezza del Distretto Federale sono impegnate insieme oltre al contingente di polizia di cui dispone il Parlamento”.

La condanna della comunità internazionale

"Quanto accade in Brasile non può lasciarci indifferenti. Le immagini dell'irruzione nelle sedi istituzionali sono inaccettabili e incompatibili con qualsiasi forma di dissenso democratico. E' urgente un ritorno alla normalità ed esprimiamo solidarietà alle Istituzioni brasiliane". Lo scrive su Twitter il presidente del Consiglio italiano Giorgia Meloni.

Il presidente Usa Joe Biden ha definito "terribile" l'attacco ai palazzi del governo brasiliano. Biden ha fatto questo commento, rispondendo alle domande dei giornalisti nel corso della sua visita in Texas, tra El Paso e Juarez, al confine con il Messico, per l'emergenza migranti.

“Condanniamo gli attacchi di oggi alla Presidenza, al Congresso e alla Corte Suprema del Brasile. Usare la violenza per attaccare le istituzioni democratiche è sempre inaccettabile. Ci uniamo al presidente Lula nel sollecitare la fine immediata di queste azioni”. Lo ha scritto su Twitter il segretario di Stato americano, Antony Blinken.

“La volontà del popolo brasiliano e delle istituzioni democratiche deve essere rispettata. Il presidente Lula può contare sull'immancabile appoggio della Francia”. Così in un tweet il presidente francese Emmanuel Macron.

“Condanna assoluta dell'assalto alle istituzioni democratiche del Brasile. Pieno sostegno al presidente Lula Da Silva, democraticamente eletto da milioni di brasiliani attraverso elezioni giuste e libere” scrive in un tweet il presidente del Consiglio Ue, Charles Michel. “Profondamente preoccupata per quanto sta accadendo in Brasile. La democrazia deve essere sempre rispettata. Il Parlamento europeo sta dalla parte del governo Lula e di tutte le istituzioni legittimamente e democraticamente elette”. Lo scrive in un tweet la presidente dell'Eurocamera Roberta Metsola.

L'Onu ha condannato gli atti antidemocratici avvenuti in Praca dos Tres Poderes. In una nota, l'Onu ha chiesto alle autorità brasiliane di dare priorità al ripristino dell'ordine e alla difesa della democrazia.