Brasile: tenta di uccidere fidanzata, ma lei lo perdona

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In Brasile lo scorso agosto un 28enne aveva tentato di uccidere a colpi di pistola la fidanzata, ma durante il processo lei lo ha baciato, assicurando di volerlo perdonare e ricostruire il rapporto.

Brasile: fidanzata perdona il suo attentatore

Tutto risale allo scorso agosto 2019, quando la 25enne Micheli Schlosser aveva litigato col fidanzato più grande di 3 anni Lisandro Posselt in una gelateria di Venacio Aires, una città del Rio Grande do Soul, in Brasile. La ragazza lo aveva accusato di tradimento, per via dei troppi messaggi ambigui nei confronti di altre ragazze presenti sul suo cellulare, minacciandolo di denuncia per violenza sessuale. L’uomo dopo essere scappato via, era tornato con in mano una pistola e aveva iniziato a sparare all’impazzata, tentando di uccidere la ragazza. In seguito l’uomo è stato arrestato e posto in custodia cautelare fino al giorno del processo.

Sabato 1 febbraio durante il processo però è accaduto qualcosa di imprevedibile. Il 28enne è stato condannato a 7 anni di carcere, ma la ragazza, dopo aver chiesto al giudice di poter raggiungere l’uomo al centro del tribunale, lo ha baciato appassionatamente, sotto gli occhi increduli di guardie giurate, avvocati e pubblico presenti in aula.

“Lo perdono perché è buono”

La ragazza ha voluto così giustificare il suo gesto in un’intervista rilasciata alla Gazeta do Soul: “«L’ho perdonato perché lo amo, ha già iniziato a pagare per il suo errore. Lui non mi aveva mai aggredito prima, era stato sempre buono con me ed ero stata io a provocarlo“.

Anche il giudice della sentenza era rimasto colpito da questo bacio appassionato della ragazza all’uomo che l’aveva quasi uccisa, soprattutto alla luce del comportamento schivo e indifferente che l’uomo aveva assunto nei mesi della sua carcerazione, quando non ha voluto leggere le lettere inviate proprio dalla fidanzata. La ragazza però ha così replicato: “L’ho perdonato perché è stato un caso isolato. Di tutti gli uomini che ho avuto, lui è stato uno dei più corretti e gentili con me. Non posso lamentarmi di lui, non è una persona cattiva“. L’uomo non finirà in carcere, perché secondo la legge brasiliana, chi ha la fedina penale pulita e non è stato condannato a più di 8 anni di reclusione, non deve scontare la pena in carcere.