Braun: "Il Milan ha fatto delle offerte per Everton ma c'è un ostacolo sul suo arrivo in Italia"

Francesco Manno

Rogerio Braun, avvocato specializzato in diritto sportivo e fondatore della BS Sports Management, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso di una intervista al portale calciomercato.com. Ecco quanto si legge:


Come  procede l'adattamento di Walace al calcio italiano?

"È un giocatore molto intelligente, disciplinato anche fuori dal campo. Dopo 2 anni in Germania parlava già un ottimo tedesco, quindi adattarsi ad una lingua e a un paese latino è stato anche più facile. Lui aveva molta voglia di fare un’esperienza in Italia". 


Genoa CFC v Udinese Calcio - Serie A

Lo ha trattato solo l'Udinese?

"No, Fiorentina e Sampdoria a più riprese ci hanno fatto offerte e richieste. Soprattutto la scorsa estate con l’arrivo di Pradè a Firenze abbiamo percepito che c’era molta volontà da parte sua di portarlo in Viola, ma con l’Udinese avevamo già trattative aperte sin da quando giocava nel Gremio e le abbiamo dato la precedenza. Ha giocato poco, ma non siamo preoccupati. So per esperienza che nel campionato italiano gli inserimenti sono sempre graduali, e comunque quando ha giocato ha sempre fatto buone prestazioni sia tecniche che tattiche. Manca poco secondo me per diventare un titolare fisso". 


Ai calciatori brasiliani manchi l'intensità giusta per giocare in Italia?

"Si, posso essere d’accordo, ma qualità e intensità devono equilibrarsi in 90 minuti. Se sei intenso al 100% nel secondo tempo ti verrà a mancare la qualità, cosa per cui poi i giocatori brasiliani sono così richiesti. I giocatori devono sapersi dosare dentro una partita ma soprattutto riuscire a fare ciò che il suo allenatore chiede".


Everton può giocare in Italia?

"Si, è un top player, giocatore della nazionale, vede la porta come pochi".


Il Milan fa bene a voler puntare su di lui?

"Sicuramente fino a quando Everton era rappresentato da Gilmar Veloz (lo stesso agente che ha portato Pato al Milan, ndr) le trattative con la società rossonera devono esserci state. Io non sono il suo agente, ma confesso che sono molto amico di Marcio Cruz che lo rappresenta e so che ci sono stati interessamenti e offerte in Europa ma di Milan non ho più sentito parlare". 


Il costo de calciatore è eccessivo?

"Sicuramente la valutazione è alta, per questo penso che si tratti di un giocatore che possa avere più possibilità di approdare in Inghilterra che non in Italia".


Quali sono gli altri calciatori del Gremio su cui puntare?

"Jean Pierre sicuramente ha molta classe, e so che l’Atalanta lo stava seguendo fino al momento dell’infortunio che si è mostrato ben più grave del previsto. Matheus Henrique ha molti estimatori in Europa, alcuni lo paragonano ad Arthur di cui sostanzialmente ha preso il posto nel Gremio. Per la porta c’è il portiere Brenno, un 99 con possibilità di passaporto italiano, che ha tutte le caratteristiche che piacciono ai preparatori di portieri in Italia. In questo momento è chiuso dai colleghi di reparto più grandi di lui, ma è una grande promessa".

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