"Bravo Figliuolo sulla scuola. Qui si rischia di perdere un altro anno"

Luciana Matarese
·Giornalista
·1 minuto per la lettura
National demonstration for the reopening of schools in Piazza del Popolo. The protest, organized by the national network "School in attendance", focused on the request to reopen schools by overcoming the taxes imposed by anti-Covid regulations. Rome (Italy), April 10th, 2021 (photo by Marilla Sicilia/Archivio Marilla Sicilia/Mondadori Portfolio via Getty Images) (Photo: Mondadori Portfolio via Getty Images)
National demonstration for the reopening of schools in Piazza del Popolo. The protest, organized by the national network "School in attendance", focused on the request to reopen schools by overcoming the taxes imposed by anti-Covid regulations. Rome (Italy), April 10th, 2021 (photo by Marilla Sicilia/Archivio Marilla Sicilia/Mondadori Portfolio via Getty Images) (Photo: Mondadori Portfolio via Getty Images)

Una cosa è certa. “Se le cose restano così la scuola a settembre non può ripartire. Rischiamo di perdere un altro anno scolastico”, dicono da Cgil, Cisl e Uil. E allora “ben venga” l’iniziativa del generale Francesco Paolo Figliuolo.

“Sollecitazione importante”, “iniziativa utile per cominciare ad affrontare le difficoltà” e ancora “una lettera che richiama alla realtà”. La missiva inviata dal commissario straordinario per l’emergenza (e pubblicata in esclusiva da HuffPost) ai Ministeri della Salute dell’Istruzione, alla Protezione Civile, al Comitato tecnico scientifico, all’Istituto Superiore di Sanità e all’Inail per chiedere un valutazione sulle misure su cui puntare per stilare un piano per la far ripartire in sicurezza a settembre le scuole di ogni ordine e grado piace ai sindacati del settore.

“È una sollecitazione importante, ma conferma che siamo in ritardo”, sottolinea il segretario generale di Flc Cgil, Francesco Sinopoli. Nella sua lettera, Figliuolo ha chiesto indicazioni precise su “eventuali strategie in particolare di testing, contact tracing e di ogni altra attività ritenuta utile” e “eventuali test diagnostici che nel piano si riterranno necessari”.

“Il contact tracing andava fatto già in quest’anno che sta per finire e a maggior ragione è fondamentale da settembre. Mi pare che una buona parte dei problemi da risolvere ruoti attorno allo screening. Purtroppo non abbiamo dati certi a disposizione, ma sappiamo che l’incidenza del virus tra bambini e adolescenti è aumentata. A settembre rischiamo di trovarci in una situazione come quella dell’anno scorso, ma con più precari. Il numero delle aule è sempre quello, non sappiamo se, quando e come si intende procedere a tracciare alunni e studenti e si annunciano circa ...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.