Brera, Bradburne: avevo deciso d'andare via, ero reso inutile

Asa

Milano, 30 set. (askanews) - È stato un agosto "difficile", quello trascorso dal direttore della pinacoteca di Brera, James Bradburne, fino alla riconferma di due giorni fa. Gli ultimi provvedimenti del governo Conte I, ha detto, avrebbero avuto "l'effetto di rendermi inutile e non la persona giusta per fare questo lavoro, avevo deciso di andare via con profonda tristezza". Poi è tornato al ministero Dario Franceschini, che lo aveva voluto a Brera nel suo primo mandato, e la riconferma: "non lo sapevo" ha proseguito.

"Io, come i i miei predecessori, sono dipendente di un museo statale, ma lavoro per Milano. Una delle cose più importanti della riforma Franceschini, con la sua autonomia, è di permettere di riemettere il museo nel cuore della città, che è stata la missione centrale per me negli ultimi quattro anni. Brera è un museo che rappresenta, come diceva Russoli, una parte della nostra città, che può trasformare la vita di una persona. Dobbiamo profondamente crederci. I numeri del turismo e dell'indotto sono le conseguenze, non possono essere lo scopo. Qualità di un museo non si misura con il numero dei visitatori, ma se è amato dalla propria città" ha continuato citando il numero di 400.000 visitatori a fine anno. "Il trend ci porta lì, ma è una delle statistiche meno interessanti perché è fuori dalla nostra possibilità di gestire" ha precisato.

Quante al programma per i prossimi quattro anni Bradburne ha confermato la formula dei dialoghi, affiancamento temporaneo cioè di opere della pinacoteca con altre in prestito, dedicati in particolare nel 2020 a Raffaello e a Orazio-Artemisia Gentileschi. Ci saranno poi delle mostre itineranti, tra le quali una in Cina, con il prestito di opere di Brera, scelte però tra quelle non esposte, con l'obiettivo di "portare il nome di Brera sul palco internazionale". Quanto ai lavori, oltre a Palazzo Citterio, c'è l'obiettivo di rifare una facciata, riqualificare l'ingresso verso via Fiori Oscuri, e costruire un ascensore che porti all'osservatorio.