Bresaola Valtellina Igp: avvio 2021 al rallenty ma segnali positivi

Red
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Image from askanews web site
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Milano, 29 apr. (askanews) - Il 2020 è stato un anno "particolare e complicato" per la bresaola Valtellina Igp. Ma il 2021, nonostante l'incertezza del contesto e un avvio al rallentatore, offre mostra segnali di cauto ottimismo. A dirlo Paola Dolzadelli, coordinatrice del Consorzio Tutela Bresaola della Valtellina durante la conferenza stampa di presentazione della nuova campagna "Destinazione Bresaola", una guida con 10 percorsi di trekking tra la Valtellina e la Valchiavenna.

Il 2021 "è partito al rallentatore - ha spiegato Dolzadelli - perchè permane contesto di forte incertezza ma i dati di marzo fanno pensare un incremento. Diciamo che ci sono segnali positivi con marzo ma siamo cauti. Restiamo molto ottimisti e tenaci".

Quello su cui i produttori continueranno a investire sarà il formato in vaschetta che ha dato segnali incoraggianti anche in un anno come il 2020 con una crescita del 2,3% sul 2019 in controtendenza rispetto al calo complessivo dell'8,8% della bresaola certificata Igp. "Il consumo al banco taglio si riprenderà perchè il prodotto al banco taglio ha una valenza gustativa diversa - ha affermato Dolzadelli - La forza della vaschetta, su cui si sta investendo e si investirà perchè cresce, è che mantiene le caratteristiche di tipo qualitativo della bresaola, è lungamente conservabile e pronta al consumo, per cui comunque si continuerà a investire".

Quanto all'utilizzo di carne bovina italiana per la produzione della bresaola, come già avviene per alcuni produttori, il Consorzio non si sbilancia: "Il segreto della bresaola è quella di essere una Igp, una indicazione geografica protetta, e il legame della bresaola con il territorio si esplica nella sua fase di trasformazione. Per cui al di là della provenienza delle carni che è prevalentemente europea e sudamericane, per essere trasformate" devono rispettare gli standard di qualità previsti dal disciplinare. "Questo è il punto fondamentale su cui il Consorzio ha puntato in questi anni con una comunicazione trasparente - ha aggiunto - Poi noi siamo disponibilissimi a usare carne italiana se questa rispetta i requisiti del disciplinare".