Brescia, detenuto in attesa di processo evade da tribunale

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Un detenuto è fuggito dal Palazzo di giustizia di Brescia mentre era in attesa dell’udienza per l’estradizione. Secondo una ricostruzione, l’uomo, un cittadino rumeno di 31 anni, sarebbe riuscito a sottrarsi agli agenti di custodia, saltare sul cofano di un’automobile e scavalcare il muro del palazzo. Poi è scappato oltre i binari della stazione ferroviaria, facendo perdere le sue tracce. Sull’uomo pende una condanna a sette anni per rissa emessa da un tribunale rumeno.  "Una cosa grave, che poteva creare seri problemi alla sicurezza e all’incolumità dei poliziotti, dei detenuti, dei cittadini, di magistrati ed impiegati", afferma Alfonso Greco, segretario regionale per la Lombardia del Sappe, il Sindacato autonomo polizia penitenziaria. "Mi auguro che l’evaso venga presto catturato, ma la grave vicenda porta alla luce le priorità della sicurezza, spesso trascurate, con cui quotidianamente hanno a che fare le donne e gli uomini della polizia penitenziaria".

Un detenuto è fuggito dal Palazzo di giustizia di Brescia mentre era in attesa dell’udienza per l’estradizione. Secondo una ricostruzione, l’uomo, un cittadino rumeno di 31 anni, sarebbe riuscito a sottrarsi agli agenti di custodia, saltare sul cofano di un’automobile e scavalcare il muro del palazzo. Poi è scappato oltre i binari della stazione ferroviaria, facendo perdere le sue tracce. Sull’uomo pende una condanna a sette anni per rissa emessa da un tribunale rumeno.  

"Una cosa grave, che poteva creare seri problemi alla sicurezza e all’incolumità dei poliziotti, dei detenuti, dei cittadini, di magistrati ed impiegati", afferma Alfonso Greco, segretario regionale per la Lombardia del Sappe, il Sindacato autonomo polizia penitenziaria. "Mi auguro che l’evaso venga presto catturato, ma la grave vicenda porta alla luce le priorità della sicurezza, spesso trascurate, con cui quotidianamente hanno a che fare le donne e gli uomini della polizia penitenziaria".