Brescia presenta pdl l.elettorale: proporzionale con soglia a 5%

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Roma, 9 gen. (askanews) - "Abolizione dei collegi uninominali, impianto proporzionale, soglia di sbarramento nazionale al 5% e regionale al 15%, previsione di un diritto di tribuna. Sono i punti cardine della proposta di riforma elettorale depositata questa mattina alla Camera dal M5s Giuseppe Brescia, "e presto in discussione" in commissione Affari Costituzionali, presieduta dallo stesso Brescia.

L'esponente M5s rivendica: "Si parte da un metodo diverso rispetto al passato: no a riforme elettorali di fine legislatura condizionate da interessi di parte, sì a un confronto trasparente e sincero con le opposizioni".

La legge, composta di tre articoli, interviene sulle disposizioni attualmente vigenti con la tecnica della novella. In particolare l'articolo 1 reca modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957 n. 361 che concerne il sistema di elezione della Camera dei deputati sopprimendo tutti i riferimenti ai collegi uninominali ed alle colazioni di liste. Sono state inoltre rimodulate le soglie del 3 e del 20 per cento, attualmente vigenti, fissandole rispettivamente al 5 e al 15 per cento dei voti validi espressi, e viene introdotto il diritto di tribuna, che nella relazione viene spiegato così: "Al fine di garantire un diritto di tribuna a quelle formazioni politiche che non raggiungono le soglie di sbarramento, si prevede che, alla Camera, siano eletti i candidati di quelle formazioni che ottengono almeno tre quozienti in almeno due Regioni, mentre al Senato siano eletti i candidati che ottengono almeno un quoziente nella circoscrizione regionale".

L'articolo 2 reca modifiche al decreto legislativo 20 dicembre 1993, n. 533 che concerne il sistema di elezione del Senato della Repubblica. "In analogia con le modifiche apportate al testo unico per l'elezione della Camera dei deputati sono stati eliminati tutti i riferimenti ai collegi uninominali ed alle colazioni di liste e sono state inoltre rimodulate le soglie del 3 e del 20 per cento, attualmente vigenti, fissandole sul piano nazionale al 5 per cento e al 15 per cento dei voti validi espressi almeno in una regione, e viene introdotto il diritto di tribuna. Nella regione Trentino - Alto Adige viene mantenuta la previsione di collegi uninominali accanto ad una quota proporzionale".

L'articolo 3 conferisce al Governo una nuova delega per la determinazione dei collegi plurinominali delle Camere specificando i relativi criteri e la procedura per l'adozione dello schema di decreto legislativo.