Brescia: “Sullo ius culturae voteremo su Rousseau. Spero passi il sì”

giuseppe brescia ius culturae

Giuseppe Brescia al termine del riesame della proposta di legge di Laura Boldrini sullo ius soli ha chiarito: “Non penso che prima di gennaio si tornerà a parlare concretamente della riforma della cittadinanza“. Infatti, il presidente della Commissione Affari Costituzionali alla Camera, ritiene che ci siano altri provvedimenti da esaminare in Aula. “Segnalo che il calendario dei lavori prevede l’esame di due decreti-legge, nonché la discussione di alcuni provvedimenti, già inseriti nel programma dei lavori dell’aula per il mese di novembre, come la proposta di legge sul conflitto di interessi e il disegno di legge di delega in materia di semplificazione. Nelle prossime settimane ci concentreremo dunque principalmente su questi provvedimenti” ha spiegato. Brescia ha poi dichiarato che il Movimento 5 stelle potrebbe ricorrere al voto su Rousseau per valutare l’approvazione dello Ius Culturae.

Ius Culturae, voto su Rousseau

Giuseppe Brescia, del Movimento 5 stelle, ha chiarito che la decisione sullo Ius Culturae potrebbe passare al vaglio degli iscritti alla piattaforma Rousseau. Come ha riferito il presidente della commissione Affari Costituzionali, infatti, “ricorreremo al voto sulla piattaforma Rousseau” in quanto Pd e LeU risultano per il momento contrari al provvedimento. L’ago della bilancia, dunque, potrebbe essere proprio il Movimento 5 stelle.

Il dibattito in M5s

Anche Vittoria Baldino ha detto: “È una materia delicata e non essendo un tema che rientrava nel nostro programma elettorale e non fa parte del programma di governo con il Pd”. Perciò “è giusto e necessario che su questo si esprimano gli iscritti su Rousseau”.

Infine, Barbara Pollastrini: “Per il Pd lo ius culturae è una delle priorità e chiediamo che in commissione si proceda in contemporanea con gli altri provvedimenti all’esame. Credo lo si possa fare serenamente anche dal punto di vista della tempistica. Ho fiducia nel presidente Brescia in quanto relatore e come presidente sul fatto che saprà fare una sintesi delle varie proposte e che tenga fede sul punto di vista del calendario. Chiediamo che il provvedimento sulla cittadinanza abbia tutta l’attenzione”.

Tuttavia, come ha spiegato anche il capo politico Luigi Di Maio, la priorità per il momento non è lo ius soli. I prossimi provvedimenti da discutere in Aula, infine, vanno dal taglio dei parlamentari al conflitto di interessi.