Breve guida su come riscuotere la vincita di 209 milioni di euro al Superenalotto

Lucio Perotta

Gentile signore/a di Lodi, gli occhi dell’Italia sono tutti su di lei. Passata la sbornia per la vincita di 209 milioni di euro al Superenalotto (con una schedina da 2 euro), è il momento di pensare a come ritirare questo “gruzzoletto”.

VIDEO - “Quando l’ho saputo ho avuto un crampo allo stomaco” 

 

Dove e come riscuotere - Per vincite superiori ai 52mila euro - informa il sito Superenalotto.it - “il pagamento del premio può avvenire solo in seguito alla presentazione della ricevuta di gioco negli uffici premi Sisal, dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00”.

Le sedi Sisal sono due: una si trova a Milano, in via Alexis de Tocqueville 13; l’altra è a Roma, in viale Sacco e Vanzetti, 89. Per vicinanza geografica, immaginiamo che si recherà a Milano: sono 40 chilometri, un’oretta con sosta compresa. Le raccomandiamo: non dimentichi la schedina vincente a casa.

Tempi (+++ importante+++) - Non ci costringa, tra tre mesi, a scrivere un articolo con titolo “Vince 209 milioni di euro ma non riscuote il premio”. Non lo faccia, per favore. Per vincite superiori al milione di euro, “la ricevuta della giocata vincente può essere presentata entro e non oltre il 90o giorno solare dal giorno successivo all’estrazione e alla pubblicazione del Bollettino Ufficiale Generale”. Novanta giorni non sono pochi, ma sono tanti per chi come lei ha in mano il cartellino di Neymar, più o meno. Scelga lei il momento giusto per riscuotere. L’esodo estivo ha svuotato Milano, per cui se vuole passare inosservato, ha tempo altri 20 giorni. 

VIDEO - Nel bar fortunato di Lodi: “Terza vittoria negli ultimi 6 anni” 

 

Le commissioni - Sui duecentonove milioni di euro dovrà pagare un po’ di commissioni, ci dispiace. Sulle vincite superiori ai 500 euro si applica una tassazione del 12%. Senza voler fare i conti nelle sue tasche (ma anche sì), dovrà versare all’erario circa 25 milioni di euro, milioncino più milioncino meno. Le resteranno, quindi,...

Continua a leggere su HuffPost