**Brevetti: Caimi, 'avere tribunale a Milano opportunità per intero sistema Paese'**

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Milano, 7 nov. (Adnkronos) – "Avere il tribunale dei brevetti a Milano sarebbe una grandissima opportunità non solo per le imprese italiane, ma per l'intero sistema Paese". A dirlo all'Adnkronos è Franco Caimi, amministratore delegato della Caimi Brevetti, storica società fondata nel 1949 a Nova Milanese, dove tutt'oggi ha sede, che negli anni, con oggetti diventati iconici come il portapranzo in alluminio con chiusura ermetica del 1952, per dirne uno, ha ottenuto riconoscimenti e premi in tutto il mondo, inclusi tre Compassi d’oro, tre German design awards e il DesignEuropa award per la proprietà intellettuale assegnato dall'Unione europea. Una società con un fatturato di oltre 14 milioni di euro nel 2021, che della ricerca e della tutela dell’invenzione ha fatto una vera e propria vocazione.

Riuscire a portare in Italia la terza sede del tribunale dei brevetti europeo, dopo l'uscita della Gran Bretagna dall'Ue, sottolinea Caimi, "non sarebbe soltanto una partita importante per la città di Milano, ma consentirebbe al nostro Paese di avere un ulteriore e fondamentale punto di forza". Anche perché, "l'Italia è un Paese che vive di idee. E tutelare le idee, vuol dire tutelare l'Italia". Del resto, "dietro ogni brevetto c'è sempre qualcosa di nuovo: se una azienda o un ricercatore deposita un brevetto, vuol dire che ha fatto innovazione. Sembra scontato a dirsi, ma spesso la reale importanza non viene capita". Si tratta di "un settore strategico soprattutto per un Paese come l'Italia, che lavora sulla trasformazione, ma non ha disponibilità di materie prime".

Per fare un esempio, "il nostro famoso portapranzo di acciaio, la cosiddetta 'schiscetta', ha rivoluzionato le abitudini alimentari di milioni di lavoratori e studenti, consentendo loro di avere un pasto caldo, pulito ed economico anche fuori casa. L'innovazione, in sintesi, è questo, generare ricadute positive sulla società e sulla qualità della vita". In futuro "la ricerca sarà sempre più importante, basti pensare al ruolo che ha in settori come l'ecologia o il riciclo dei materiali. O ai passi da gigante che si stanno facendo nella medicina, nella scienza e nelle biotecnologie". Ecco perché "è assolutamente necessario proteggere l'innovazione. Solo questo permetterà alle imprese di creare quel valore aggiunto sui prodotti che ci consente di competere sui mercati internazionali".