Brexit, al via dibattito ai Comuni su legge per bloccare no-deal

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Roma, 4 set. (askanews) - Dopo la cocente sconfitta di ieri del premier britannico Boris Johnson, al quale 21 compagni di partito conservatori hanno voltato le spalle approvando la proposta dell'opposizione che il Parlamento prenda il controllo delle iniziative sulla Brexit varando un testo di legge per fermare il no deal, oggi si replica.

Al termine di un question time ad altissima tensione, nel quale i deputati si sono scatenati con epiteti di ogni genere all'indirizzo del primo ministro, l'aula delle Camera dei Comuni ha avviato il dibattito sul merito del disegno di legge, firmato dal presidente laburista della commissione Brexit Hilary Benn, che prevede che in caso non ci sia un accordo con la Ue la Brexit venga rinviata fino al 31 gennaio 2020.

Il testo, così come la mozione sui lavori di ieri sera, dovrebbe essere approvato dal un parlamento ormai in rivolta contro il governo di Brexiters duri e puri incarnato dall'ex sindaco di Londra. Il clima è avvelenato dal fatto che Johnson ha espulso dal partito tutti i ribelli tory che si sono schierati contro la Brexit no-deal: tra questi figurano personaggi di primo piano come l'ex ministro delle Finanze Philip Hammond, un'icona tory come l'ex pluriministro Ken Clark, ma anche sir Nicholas Soames, il nipote di Winston Churchill, lo statista della Seconda guerra mondiale al quale Johnson dice di ispirarsi.(Segue)