Brexit, aumento prezzi e carenza cibo tra conseguenze 'no deal'

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Ritardi al Canale della Manica, aumento dei prezzi dell'elettricità, impatto sulle scorte di cibo e medicine: sono alcune delle conseguenze della Brexit senza accordo secondo quanto si legge in un documento di sei pagine relativo alla cosiddetta "Operation Yellowhammer", che il governo è stato costretto a pubblicare.  

Nel rapporto sui preparativi in caso di 'no deal', le previsioni del governo parlano di forti disagi ai punti di controllo della Manica, che potrebbero durare anche tre mesi prima di far registrare un miglioramento, ritardi ai controlli per i turisti britannici in uscita al tunnel sotto la Manica, nei porti ed aeroporti, aumenti "significativi" dei prezzi dell'elettricità, riduzione delle forniture di cibo fresco, con aumento dei prezzi, mentre le forniture di medicinali saranno "particolarmente vulnerabili ai gravi, estesi ritardi". Infine, il rapporto prevede problemi nella condivisione dei dati tra Ue e Gb.