Brexit, Barnier: Londra sta arretrando rispetto a suoi impegni

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Bruxelles, 5 giu. (askanews) - Il capo negoziatore dell'Ue per la Brexit, Michel Barnier ha detto oggi a Bruxelles che "Non ci sono stati progressi significativi" nell'ultima tornata di trattative in videoconferenza con i negoziatori britannici, svoltasi questa settimana, sulle relazioni future con il Regno Unito; ma soprattutto ha accusato esplicitamente il governo di Londra di "arretrare"("backtracking", ndr) rispetto agli impegni che il primo ministro Boris Johnson aveva sottoscritto nell'ottobre scorso con la "Dichiarazione politica" allegata al Trattato di recesso.

Presentando i risultati del round negoziale appena concluso durante una conferenza stampa trasmessa online a Bruxelles, Barnier ha affermato: "E' mia responsabilit dire la verit; e la verit che non ci sono stati questa settimana non ci sono stati progressi significativi".

Il negoziatore capo ha spiegato che si era deciso di concentrare le discussioni su quattro punti cruciali di blocco: l'accordo stabile sulla pesca (che Londra semplicemente non vuole, preferendo negoziare ogni volta delle intese annuali); il "level playing field" a livello economico e commerciale, evitando situazioni di dumping e concorrenza sleale con il mantenimento di norme compatibili su aiuti di Stato, ambiente e clima, tassazione e norme sociali; la cooperazione giudiziaria e di polizia, con le norme rispetto dei diritti fondamentali; e infine la "governance" del futuro parteniariato fra Ue e Regno Unito, ovvero i meccanismi per controllare la corretta applicazione delle sue regole.

Su nessuno di questi punti, ha riferito Barnier, ci sono stati passi avanti. E' vero, ha riconosciuto il capo negoziatore dell'Ue, che da parte di Londra c' stato l'impegno a rispettare la Convenzione europea dei Diritti dell'Uomo, stabilita nel quadro del Consiglio d'Europa di cui il Regno Unito resta membro anche dopo la Brexit, ma, ha puntualizzato, "resta la questione di come riflettere quest'impegno nel nostro accordo".

"Dall'inizio del negoziato - ha constatato Bernier - non ci sono stati progressi significativi, e non penso che potremo continuare in questo modo eternamente, tanto pi che i britannici rifiutano di estendere il periodo transitorio", per continuare le trattative se necessario. "Noi su questo punto - ha ricordato - siamo rimasti sempre aperti a una possibile proroga di uno e due anni come prevede l'Accordo di recesso, e la nostra porta resta aperta. Ma senza una decisione comune, il Regno Unito uscir dal mercato unico e dall'Unione doganale entro sette mesi". (Segue)