Brexit, Belluzzo (Camera Commercio italiana): "Non chiusura ma diversa apertura"

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Ora si apre una fase nuova, "ma non sarà una chiusura, bensì una diversa apertura". A dirlo all'Adnkronos è il presidente della Camera di Commercio italiana nel Regno Unito, Alessandro Belluzzo, che vuole lanciare "un messaggio positivo" a poche ore dell'uscita della Gran Bretagna dall'Unione Europea. 

"Certamente oggi è una giornata difficile, quanto quella del risultato del referendum, ci lascia un senso di rammarico", afferma Belluzzo. Ma allo stesso tempo va detto che "i cittadini britannici non lasciano i cittadini europei, stanno lasciando l'Unione Europea, l'istituzione". "Non cambieranno i rapporti personali, il lavoro di relazioni fra cittadini e istituzioni sul territorio".  

In questi 11 mesi di transizione "le leggi europee diventeranno britanniche e il Regno Unito dovrà verificare se e come modificarle. Il nostro lavoro - spiega il presidente della Camera di Commercio - sarà di valutare e ragionare insieme a loro sulle leggi da modificare. Sarà una sorta di lavoro di diplomazia e lobbismo, che successivamente diventerà più tecnico".  

Come Camera di Commercio, spiega ancora Belluzzo, "il nostro ruolo è di essere a disposizione dei connazionali che vivono e lavorano sul territorio, poter essere al loro fianco in questo momento di cambiamento, offrire una sponda tecnica per aiutarli nelle scelte che si presenteranno o saranno necessarie".  

In futuro fra Regno Unito ed Europa "ci sarà una collaborazione più formale, più regolamentata, meno fluida, perché ci saranno barriere in entrata per le persone fisiche e giuridiche - nota Belluzzo - ma si continuerà a venire e fare business. Se si vorrà venire a lavorare in Gran Bretagna, aprire una società o una impresa, ci saranno delle condizioni da rispettare, che ancora non sono definite, ma non è che non potremo più farlo". 

"Ci sarà - conclude Belluzzo - una fase di maggiore formalizzazione dei rapporti fra Regno Unito e Ue a cui i cittadini di entrambe gli Stati dovranno adeguarsi. Non sarà però una chiusura, ma una diversa apertura"