Brexit, Boccia (Pd): per l'Europa è una giornata triste

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Roma, 1 feb. (askanews) - "Da oggi nell'Ue siamo in 27. Per l'Unione Europea è una giornata triste. Ho vissuto alcuni anni, durante gli anni novanta, a Londra e in quegli anni era inimmaginabile una UE senza il Regno Unito. Ho vissuto il passaggio tra Major e Blair, tra conservatori e laburisti, sempre esigenti e critici con l'Europa ma sempre in prima linea per migliorarla. Alla fine, hanno prevalso nazionalisti, sovranisti e indipendentisti alimentando le pulsioni antieuropee che, nel tempo, danneggeranno lo stesso Regno Unito. Faccio fatica a immaginare scozzesi e irlandesi schiacciati sulle posizioni di chi li ha portati contro la loro volontà fuori dall'Europa". Lo scrive su Facebook il ministro Pd per gli Affari regionali e le Autonomie, Francesco Boccia.

"Di solito - ha proseguito Boccia- chi alimenta l'indipendentismo viene travolto dall'indipendentismo stesso. Ma, come si dice in questi casi, il popolo si è espresso e non possiamo che prenderne atto. Assecondare le pulsioni o accompagnare la società verso nuovi orizzonti è la differenza che passa tra i populisti e gli statisti. Vedremo cosa ci riserverà la storia. Resto convinto, però, che quello di gran parte del Regno Unito sia soltanto un arrivederci e le nostre strade torneranno ad incrociarsi per i legami indissolubili dei nostri popoli e delle nuove generazioni nate europee. Da parte nostra, dobbiamo lavorare per rafforzare questa Europa, gettando una volta per tutte basi solide per l'Europa politica. Se le classi dirigenti europee non capiranno che è arrivato il momento del coraggio e della necessità di rafforzare le istituzioni europee, la Brexit resterà una crepa pericolosa utilizzata da tutti i sovranisti che vogliono la disgregazione. L'UE deve dare risposte adeguate ai cittadini e ai loro bisogni attraverso politiche comuni su fisco, ambiente, migranti, difesa, welfare, lavoro e debito pubblico. Quando lo faremo, allora saranno nati gli Stati Uniti d'Europa".