Brexit, Camera approva l’accordo con l’Ue ma non l’iter accelerato

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Il Parlamento britannico detto sì ai contenuti dell’accordo con l’Ue relativo alla Brexit, ma non ha approvato l’iter accelerato chiesto da Johnson per uscire dall’Unione entro il 31 ottobre.

Brexit: sì all’accordo con l’Ue

L’aula di Westminster si è espressa con 329 voti a favore e 299 contrari relativamente all’intesa raggiunta dal Premier con l’Unione Europea. Erano momenti di trepidante attesa per gli inglesi, dopo che Johnson aveva minacciato le dimissioni con conseguenti elezioni anticipate qualora non fosse passato. Certo la sua speranza era di ottenere il via libera entro sabato 19 ottobre, ma l’emendamento Letwin approvato a maggioranza l’ha costretto a chiedere all’Unione un rinvio di tre mesi.

Oggi ci ha riprovato, chiedendo alla Camera di approvare un iter accelerato che prevedeva il voto entro tre giorni di tutto il pacchetto previsto per la Brexit, ma la proposta non è passata. Questo sarebbe stato l’unico modo per uscire dall’Ue entro il 31 ottobre. 322 i voti contrari e 308 quelli favorevoli. Stando ad alcune fonti sarebbe stata decisiva la votazione del partito unionista nordirlandese.

Solitamente l’iter legislativo dei principali disegni di legge tiene occupato il Parlamento per settimane o addirittura mesi. Qui il tutto avrebbe dovuto essere discusso e approvato in poco più di 72 ore, tempo ritenuto troppo breve dalla maggior parte dei deputati.

Ora Johnson ha dichiarato di voler attendere la decisione di Bruxelles sull’eventuale concessione di una proroga oltre il 31 ottobre. Pertanto per il momento ha sospeso la legge, ma ha ribadito che “Usciremo dall’Ue e usciremo con questo accordo”.