Brexit, Comuni: sì ad accordo Johnson, no a esame a tappe forzate

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Roma, 22 ott. (askanews) - Il premier britannico Boris Johnson alla Camera dei Comuni è riuscito a raggiungere sulla Brexit un risultato che era sfuggito per ben tre volte a Theresa May, ma ha subito pochi minuti dopo una cocente sconfitta. I deputati hanno dato un prima via libera alla legge attuativa della Brexit, sulle linee dell'accordo stretto dal premier con la Ue la scorsa settimana, con una maggioranza di 30 voti, ma poi hanno bocciato 322 a 308 la richiesta del governo di esaminare le 110 pagine del testo di legge in soli tre giorni.

Oggi il governo aveva fatto trapelare che avrebbe ritirato il testo e chiesto un voto anticipato se il suo calendario fosse stato bocciato. Dopo il voto Johnson ha detto in aula che metterà "in pausa" la legge finchè l'Unione europea "non avrà dichiarato le sue intenzioni". Il premier si è detto "deluso" del voto "per un rinvio" e ha detto che il Regno Unito ora "si trova di fronte a ulteriore incertezza". Johnson ha sottolineato che la sua linea resta quella di procedere con il divorzio dalla Ue a fine mese, ma ha aggiunto "in un modo o nell'altro, lasceremo la Ue con questo accordo al quale la Camera ha dato il suo assenso".

Il leader dell'opposizione laburista Jeremy Corbyn ha detto che Johnson è "l'artefice della sua stessa sfortuna", ma ha proposto di fissare insieme un calendario "sensato" per l'esame della legge. La Commissione Ue ha fatto sapere di attendere indicazioni da Londra. Johnson ha già chiesto all'Europa un rinvio della Brexit fino al 31 gennaio prossimo, obbligato da una legge approvata contro il suo parere, ma contava di riuscire comunque a ufficializzare il divorzio da Bruxelles entro il 31 ottobre.