Brexit, continua negoziato verso possibile accordo: gli... -3-

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Bruxelles, 16 ott. (askanews) - I negoziati sono focalizzati su tre nodi principali. Il primo, e più complicato legalmente e tecnicamente, è quello del nuovo dispositivo che dovrebbe sostituire il "Backstop" irlandese, molto inviso al premier britannico Boris Johnson. Il nuovo dispositivo dovrebbe fornire garanzie equivalenti al vecchio Backstop: agli europei la garanzia di tutelare l'integrità del mercato unico, agli irlandesi quella di evitare il ritorno di una frontiera fisica "dura" all'interno della loro Isola e di preservare gli accordi di pace che misero fine alla guerra civile.

L'Irlanda del Nord, in sostanza, deve essere parte dell'economia integrata dell'intera Isola, e quindi, di fatto, stare nell'Unione doganale dell'Ue, di cui fa parte la Repubblica d'Irlanda, e allo stesso tempo restare integrata al mercato britannico, godendone gli eventuali vantaggi rispetto al mercato Ue. Questa sarebbe possibile con un sistema di rimborsi, da parte del Regno Unito, dei dazi eventualmente imposti dall'Ue per le merci in entrata nel mercato unico, e riscossi all'importazione nell'Isola, se si dimostra che quelle merci sono destinate a restare in Irlanda del Nord. Un discorso simile varrebbe anche per la riscossione dell'Iva.

Da notare che l'Irlanda del Nord dovrebbe comunque "allinearsi" alle norme del mercato unico per quanto riguarda la circolazione dei prodotti industriali e agroalimentari e per il settore veterinario. (Segue)