Da Corbyn al Dup, i contrari all'accordo sulla Brexit

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"Da quello che sappiamo, sembra che il primo ministro abbia negoziato un accordo ancora peggiore di quello di Theresa May che è stato bocciato a stragrande maggioranza". Così il leader laburista, Jeremy Corbyn, commenta il nuovo accordo per la Brexit annunciato da Londra e Bruxelles. "Questo accordo svendita non riunisce il Paese e deve essere rifiutato il miglior modo per risolvere la Brexit è dare al popolo la parola finale con un voto pubblico", afferma Corbyn annunciando la sua opposizione ed esortando a bocciarlo. 

Per il leader laburista si rischia in particolare che l'accordo "avvii una corsa al ribasso per diritti e protezioni, mettendo a rischio la sicurezza alimentare, tagliando gli standard ambientali ed i diritti dei lavoratori". C'è il rischio di "aprire il nostro sistema sanitario pubblico al controllo da parte delle corporation private Usa", sottolinea Corbyn. 

Sulla stessa linea la leader Lib Dem Jo Swinson, per la quale l'accordo raggiunto da Johnson ricorda la favola dei "vestiti nuovi dell'imperatore", sembra tutto nuovo e brillante ma in realtà assomiglia in peggio all'intesa raggiunta da Theresa May. Il primo ministro è "in una situazione disperata" e ha fatto "promesse avventate", ha detto la Swinson, citata dalla Bbc. "Così se ne viene con qualcosa che è un po' come l'accordo di Theresa May, ma è una Brexit più dura, e sarà peggio per l'economia. Si è poi ammantato di vesti nuove dicendo che tutto è grande e sbrilluccicoso, ma è come per i vestiti nuovi dell'imperatore", ha aggiunto la Swinson ricordando la fiaba di Anderson in cui soltanto un bambino osa dire che il re non indossa splendidi vestiti, ma in realtà "è nudo". 

"Questo accordo non fa gli interessi a lungo termini dell'Irlanda del Nord", affermano dal canto loro gli unionisti del Dup in una dichiarazione in cui spiegano il loro già annunciato 'no' all'accordo negoziato da Boris Johnson che farebbe "passare una carrozza con cavalli sulla dichiarata inviolabilità degli accordi di Belfast". "Il voto di sabato sulle proposte sarà solo l'inizio di un lungo processo per far passare un qualsiasi accordo per il ritiro attraverso la Camera dei Comuni" si legge ancora nella dichiarazione che ricorda come sia necessaria non solo una votazione per finalizzare la Brexit, come il premier Johnson ha esortato oggi a fare con il tweet con cui ha annunciato l'accordo. Ribadendo così il 'no' dei suoi dieci deputati che sostengono il governo del premier conservatore, il Dup sottolinea nuovamente che "queste proposte non sono secondo noi positive per il benessere economico dell'Irlanda del Nord e minano l'integrità del Regno Unito".  

L'accordo sulla Brexit raggiunto oggi a Bruxelles è "particolarmente distruttivo" per la Scozia, il popolo scozzese deve poterlo votare, ha scritto su Twitter è Mike Russell, importante esponente del Partito nazionale scozzese (Snp) e segretario di gabinetto del governo locale di Edimburgo. "Non può esserci un 'grande' accordo sulla #Brexit. Tutti gli accordi sulla Brexit danneggiano la Scozia e questo è particolarmente distruttivo. Se sopravviverà sabato - ha twittato Russell, riferendosi al voto a Westminster - democrazia vuole che venga rinviato al popolo e al parlamento scozzese. Entrambi lo respingeranno molto probabilmente".  

Boccia l'accordo anche Nigel Farage, leader del Partito della Brexit. "Non non accetteremo nient'altro che una #CleanBreakBrexit, una vera Brexit. Nonostante i miglioramenti sull'unione doganale, il nuovo accordo di Boris non è nuovo e non è Brexit", ha scritto su Twitter.