Brexit, cosa cambia dopo la vittoria di Boris Johnson

Brexit

Ora che i Conservatori hanno ottenuto la maggioranza assoluta, l’accordo per la Brexit – negoziato con Bruxelles lo scorso ottobre – dovrebbe trovare rapida approvazione in Parlamento. Stando a quanto si apprende, il premier potrebbe presentare il testo a Westminster prima di Natale per un primo via libera. Passate le festività, a gennaio, è attesa l’approvazione definitiva, e sono molti coloro che si chiedono: cosa cambierà ora? Come si dovranno comportare turisti e residenti?

Brexit: cosa cambia

Secondo i programmi, il Regno Unito dovrebbe uscire dall’Unione Europea il 31 gennaio 2020. Per farlo negoziati e intese sono stati già portati a termine: per chi vive e lavora già a Londra, sostanzialmente non cambierà quasi nulla: sarà solo necessario iscriversi al ministero dell’Interno sulla base del “settlement scheme” mentre cambiamenti significativi si registreranno in Irlanda del Nord. La regione sarà infatti soggetta a un regime diverso da quello del resto della Gran Bretagna rimanendo legata al sistema doganale europeo e al mercato unico. Londra, dal canto suo, pagherà 40 miliardi di euro all’Ue che serviranno a coprire gli impegni già presi in passato.

Immigrazione

Con l’entrata in vigore della Brexit, finirà definitivamente il regime di libera circolazione tra l’Europa e Londra. La Gran Bretagna metterà infatti in atto una politica dell’immigrazione che privilegerà i lavoratori qualificati rispetto ai non qualificati. Ciò significa che baristi, camerieri, parrucchieri, e molti altri professionisti, dovranno essere in possesso di un contratto di lavoro prima di fare le valige e sbarcare a Londra. Per loro sarà inoltre possibile fermarsi solo per breve tempo (un anno al massimo) senza poter maturare il diritto di residenza. Medici, docenti e altre professioni considerate qualificate potranno ottenere il visto di lavoro fino anche a 5 anni e acquisire poi la residenza permanente. Per quanto riguarda i turisti, tutti dovranno munirsi di passaporto e visto elettronico.

Le prossime fasi

Una volta entrata in vigore la Brexit partiranno i negoziati che dovranno definire i rapporti futuri tra la Gran Bretagna e l’Unione Europea. Gli scenari possibili sono innumerevoli: Johnson potrebbe infatti perseguire una politica basata sul modello canadese, cosa che allontanerebbe inevitabilmente Londra dal resto dell’Unione Europea. Va però anche considerato che il premier è libero da pressioni interne e potrebbe quindi cercare di stabilire, al contrario, un rapporto di vicinanza con l’Ue minimizzando le possibili conseguenze negative a livello economico.