Brexit, Cummings: "Forse è stato un errore"

·1 minuto per la lettura
LONDON, ENGLAND - MAY 24: Dominic Cummings, special adviser to the prime minister, leaves 10 Downing Street on May 24, 2020 in London, England. On March 31st 2020 Downing Street confirmed to journalists that Dominic Cummings was self-isolating with COVID-19 symptoms at his home in North London. Durham police have confirmed that he was actually hundreds of miles away at his parent's house in the city. (Photo by Chris J Ratcliffe/Getty Images) (Photo: Chris J Ratcliffe via Getty Images)
LONDON, ENGLAND - MAY 24: Dominic Cummings, special adviser to the prime minister, leaves 10 Downing Street on May 24, 2020 in London, England. On March 31st 2020 Downing Street confirmed to journalists that Dominic Cummings was self-isolating with COVID-19 symptoms at his home in North London. Durham police have confirmed that he was actually hundreds of miles away at his parent's house in the city. (Photo by Chris J Ratcliffe/Getty Images) (Photo: Chris J Ratcliffe via Getty Images)

“Nessuno sa se la Brexit è stata una buona idea per la Gran Bretagna”: a esprimere questo dubbio non è uno dei tanti “remainers” britannici, ma il capo della campagna che 5 anni fa portò la maggioranza dei cittadini del Regno Unito a scegliere di lasciare l’Unione europea, Dominic Cummings. In un’intervista alla Bbc, l’ex braccio destro del premier britannico Boris Johnson è tornato ad attaccarlo duramente su vari fronti, a partire dalla gestione della pandemia, mettendo addirittura in dubbio l’essenza stessa della loro alleanza, la Brexit appunto, e dicendo del capo del governo che “prima se ne va, meglio è: per il Paese è terribile, oggettivamente ridicolo”.
Pur confermando di considerare personalmente la Brexit una cosa positiva, Cummings ha ammesso che potrebbe essere stato “un errore”. Cummings ha però difeso la contestata scelta di diffondere durante la campagna per il referendum cifre non corrette sugli esborsi destinati alla Ue da Londra. “la cifra di 350 milioni alla settimana ha fatto impazzire tutti perchè era corretta”, ha detto, anche se in realtà è stato dimostrato che non teneva conto del “rebate” e che mai il Regno Unito ha dovuto versare tale cifra a Bruxelles.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli