Brexit, elezioni anticipate: sì dei laburisti ma data da definire

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Svolta nelle complesse trattative sulla Brexit, dopo il no del Parlamento britannico alla richiesta di Boris Johnson di indire elezioni anticipate. Ad aprire all’eventualità di andare alle urne entro la fine del 2019 è stato Jeremy Corbyn. Il leader del partito laburista ha annunciato “un passo indietro” rispetto al veto posto nei giorni precedenti. Resta da definire la data delle urne.

Brexit, svolta sulle elezioni anticipate

La decisione, riferiscono i media britannici, è stata annunciata nel corso di un vertice del governo-ombra laburista e poi ufficializzata dallo stesso Corbyn. Il leader ha spiegato che “la nostra condizione è soddisfatta” dopo aver saputo dall’Unione europea che “l’estensione dell’articolo 50 sull’uscita del Regno Unito è confermata fino al 31 gennaio 2020“.

Il testo presentato da Johnson prevede la convocazione di elezioni anticipate per il 12 dicembre. I laburisti hanno però annunciato due emendamenti per chiedere l’anticipo al 9 dicembre e per estendere il diritto di voto a tutti i maggiori di 16 anni.

Le parole di Corbyn

Il no deal è ormai escluso e per questo motivo stasera il partito laburista farà un passo indietro sulle elezioni anticipate” si legge sulla pagina Twitter di Corbyn. “Stiamo per lanciare la campagna più ambiziosa e radicale, per un vero cambiamento, che il nostro Paese abbia mai visto. Questa è un’opportunità che capita una volta sola in una generazione per costruire una nazione per molti, non per pochi. È arrivato il momento”.