Brexit: esportazioni alimentari Gb verso l'Ue crollate 75,5% in gennaio

·1 minuto per la lettura
default featured image 3 1200x900
default featured image 3 1200x900

Londra, 22 mar. (Adnkronos/Dpa) – Le esportazioni britanniche di cibo e bevande verso l'Unione Europea sono crollate del 75,5% nel mese di gennaio, il primo dopo l'uscita del Regno Unito dal mercato unico europeo. I dati dell'associazione britannica Food and Drink Federation mostrano una perdita di 750 milioni di sterline rispetto allo stesso mese del 2020. Le esportazioni sono particolarmente calate verso l'Italia, l'Irlanda e la Germania, con un crollo dell'oltre 80%.

Fra i prodotti più colpiti vi sono salmone, carne di manzo e maiale, mangime per animali e formaggio. Secondo la Federazione, parte del calo è dovuta ai problemi della pandemia, la burocrazia del nuovo regime doganale e allo stock di prodotti britannici da parte degli importatori in vista delle difficoltà della Brexit. Nello stesso mese di gennaio, il calo delle importazioni europee è stato più contenuto, solo del 25%, con una perdita di 700 milioni di sterline. In questo caso ha giocato molto la chiusura di bar, ristoranti e alberghi a causa della pandemia.

Secondo la Food and Drink Federation il "pieno impatto" della Brexit potrà essere valutato solo nel 2022, quando tutte le nuove norme doganali saranno in vigore.