Brexit, Europarlamento approva accordo: il Regno Unito uscirà dall’Ue

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Nella giornata del 29 gennaio il Parlamento europeo riunitosi a Bruxelles ha approvato con 621 voti a favore l’accordo per l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, che renderà finalmente operativa la Brexit allo scoccare della mezzanotte di venerdì 31 gennaio. A quel punto verranno aperte le trattative in merito alle future relazioni internazionali tra Londra e Bruxelles in virtù del nuovo e differente assetto assunto dalle due entità.

Brexit: approvato accordo per l’uscita

Oltre ai 621 voti favorevoli ci sono stati anche 49 contrari e 13 astenuti, mentre immediatamente dopo la votazione gli eurodeputati hanno intonato il celebre “Valzer delle candele”: una nota canzona scozzese utilizzata nei paesi di cultura anglosassone per celebrare gli addii. Il testo del brano è un invito a ricordare piacevolmente il tempo passato insieme, evocando così gli anni in cui il Regno Unito ha fatto parte dell’Unione Europea assieme agli altri 27 stati del continente.

Felice dell’esito della votazione l’eurodeputato e leader del Brexit Party Nigel Farage, il quale ha auspicato possa innescarsi un dibattito politico in tutta Europa sulla convenienza o meno dell’Ue. Frasi a cui i parlamentari scozzesi (da sempre contrari all’uscita dall’Unioen) hanno risposto affermando che la Scozia rimane una nazione europea nonostante la Brexit. Sul finale alcuni deputati assieme hanno esposto degli striscioni con la Unione Jack e la frase Always united (Per sempre uniti).

Le parole del presidente Sassoli

Prendendo la parola al termine del voto, il presidente del Parlamento europeo David Sassoli non ha voluto dire addio ai colleghi britannici, preferendo un più speranzoso arrivederci, e citando la parlamentare laburista Jo Cox, assassinata da un sostenitore della Brexit pochi giorni prima del referendum del 2016: “Dirsi addio è troppo impegnativo e definitivo. È per questo che dico solo arrivederci. […] Voglio salutarvi con le parole di Jo Cox, ‘Abbiamo molto più in comune di quanto ci divide’ , lasciate l’Unione Europea ma continuerete a far parte dell’Europa per i valori che ci tengono insieme e che ci uniscono profondamente”.

Sassoli ha poi ammesso il suo rammarico per la decisione del popolo britannico: “Siamo tutti rattristati profondamente dal pensare di essere arrivati a questo punto e che un membro e partner di lunga data dell’Ue abbia deciso di lasciare la famiglia dell’unione, ma abbiamo pienamente rispetto la decisione del Regno Unito”. Dal primo febbraio la bandiera britannica non sventolerà più davanti alle sedi istituzionali dell’Unione Europea.