Brexit, Filiera Italia: al via conto rovescia, rischio inflazione

Red/Apa

Roma, 29 gen. (askanews) - "L'unica certezza è che dal 31 gennaio il Regno Unito non sarà più membro dell'Ue" così Luigi Scordamaglia, consigliere delegato di Filiera Italia, a poche ore dalla ratifica della Brexit da parte del parlamento europeo. A partire da febbraio, infatti, Unione europea e UK avvieranno formali negoziazioni per definire lo scenario che si andrà a delineare a partire dal 1 gennaio 2021.

"Count-down partito, tempo fino a fine anno per scongiurare scelte che potrebbero rivelarsi masochistiche prima di tutto per il Regno Unito stesso". Dice Scordamaglia e prosegue "La Gran Bretagna produce poco più del 50% dei prodotti alimentari che consuma, una Brexit no-deal porterebbe un aumento dei prezzi per i generi alimentari anche del 20% costringendo il paese d'Oltremanica a far fronte a una profonda inflazione ". Fra i prodotti in cima alle importazioni UK, infatti, figurano frutta, verdura, carne, cereali, prodotti freschi e uova, olio e zucchero. (Segue)