Brexit, gli effetti collaterali: manca la manodopera

·1 minuto per la lettura

Sulla costa meridionale dell'Inghilterra si allunga una distesa verde di broccoli non raccolti. Lasciati marcire nel campo, come altre coltivazioni per mancanza di manodopera. Un'emergenza che ha convinto molti agricoltori a ridurre gli spazi coltivati per il 2022,

Tra questi anche Julian Marks, che ora deve affrontare scelte difficili: "Senza lavoratori stagionali i prossimi anni saranno particolarmente difficili e - dice - penso che vedrete un cambiamento nella gamma di prodotti britannici disponibili se questo sarà il caso".

Il problema è diffuso. Ha colpito tutti i settori che prima facevano affidamento su lavoratori europei.
Anche le stazioni di servizio registrano disagi nell'approvvigionamento di carburante a causa della carenza di autisti di cisterne.

Tutto più difficile insomma dopo la Brexit.
Paul Kelly è un allevatore di tacchini: ha dovuto eliminare buona parte del pollame perché non aveva manodopare per imballare il prodotto.

Tacchini allevati per le feste che rischiano dunque di non arrivare a tavola per il pranzo di Natale. Qualcosa che Paul Kelly trova sconvolgente: "Fai tutto questo lavoro, sei un allevatore, e ci sono persone che vogliono i tuoi prodotti e ne hanno bisogno. E tu li butti nella spazzatura. È un tragico spreco. Gli scaffali sono praticamente vuoti. La situazione potrebbe diventare terribile se non veniamo aiutati".

Il governo ha resistito alle richieste di più forza lavoro esterna, sollecitando invece le aziende a investire in lavoratori britannici. Ma gli agricoltori avvertono che le forniture di cibo potrebbero essere ridotte nel periodo che precede il Natale.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli